Collare elettrico maltrattamento: multa al padrone solo se il cane ha lesioni, altrimenti non è maltrattamento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Marzo 2021 12:37 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2021 12:37
Collare elettrico, multa al padrone solo se il cane ha lesioni: altrimenti non è maltrattamento

Collare elettrico, multa al padrone solo se il cane ha lesioni: altrimenti non è maltrattamento (Foto d’archivio Ansa)

Cane col collare elettrico, multa al padrone solo se l’animale ha lesioni. Altrimenti non è maltrattamento. E’ stata del tutto annullata dalla Cassazione la multa da 2mila euro inflitta dal Tribunale di Siena a un cacciatore sessantenne di Cetona. 

Il cane del cacciatore, di razza inglese, durante un controllo dei forestali nel mezzo di una battuta di caccia, era stato trovato con un collare elettrico al collo.

Cane col collare elettrico: per il Tribunale di Siena è maltrattamento

Ad avviso del giudice toscano, il solo fatto che il cane indossasse il collare con gli elettrodi indicava che veniva maltrattato dal suo proprietario. Anche se il veterinario, che lo aveva visitato, lo aveva trovato in buone condizioni e senza alcuna lesione al collo.

Cane col collare elettrico: la sentenza della Cassazione

Per la Corte di Cassazione, invece, la condotta vietata dalla legge “non è la mera apposizione sull’animale del collare elettronico. Ma il suo effettivo utilizzo. E solo nella misura in cui ciò provochi gravi sofferenze.

In questo caso, spiegano i supremi giudici, “secondo quanto accertato dal giudice di merito, i carabinieri forestali verificarono che l’imputato stava utilizzando il proprio cane per l’attività venatoria, il quale indossava due collari. Uno per il richiamo acustico e uno munito di due elettrodi in grado di dare piccole scosse a distanza grazie a un telecomando, che, nella specie, non venne rinvenuto”.

“A seguito di visita veterinaria – prosegue il verdetto 10758 – il cane fu trovato in buone condizioni di salute- E senza segni cutanei all’altezza del collo. Nè furono accertate problematiche di udito cagionate, in ipotesi, dagli impulsi sonori”.

Cassazione annulla multa al padrone del cane col collare elettrico

Pertanto, ad avviso della Cassazione, la motivazione in base alla quale è scattata la multa “è errata”. “Laddove – secondo i giudici – ha ravvisato la sussistenza del reato unicamente nel fatto che il cane indossasse il collare elettrico, senza verificare se, tramite il suo concreto utilizzo, siano state cagionate all’animale gravi sofferenze”.

“L’insorgere di gravi sofferenze nell’animale”, spiega la Cassazione, è quello che richiede la norma – art. 727 cp sul maltrattamento degli animali – per far scattare la sanzione. “Nella vicenda in esame – concludono gli ‘ermellini’ – non solo tale accertamento è totalmente mancato, anche considerando che il telecomando con cui azionare a distanza il collare non è stato trovato nella disponibilità dell’imputato, ma emerge un elemento di segno opposto, stante l’accertata assenza di cicatrici sul collo del cane, sia di problematiche dell’ udito: elementi che, ove presenti, sarebbero stati indicativi non solo del concreto utilizzo del collare, ma anche, e soprattutto, delle gravi sofferenze patite dall’animale quale conseguenza di quell’utilizzo”. Così la condanna – inflitta il 15 gennaio 2020 – è stata stracciata “perchè il fatto non sussiste”.