Coronavirus, anche gorilla e scimpanzé a rischio contagio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2020 19:55 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 19:55
Coronavirus gorilla e scimpanzé in pericolo: scimmie a rischio contagio

Gorilla, scimpanzé e oranghi: anche le grandi scimmie a rischio contagio da coronavirus (Foto archivio ANSA)

ROMA – Anche le grandi scimmie come gorilla, scimpanzé e oranghi rischiano di essere contagiati dal coronavirus. Questo è quanto affermano gli esperti di conservazione dell’Università John Moores di Liverpool, nel Regno Unito, in un articolo pubblicato su Nature.

Secondo quanto riportato nello studio, anche i primati e le grandi scimmie, che sono i “parenti” più prossimi dell’uomo, rischiano di contrarre il covid-19 e per questo gli esperti chiedono di proteggerli. Serge Wich dell’Università John Moores, ha spiegato: “La perdita dell’habitat e il bracconaggio rappresentano dei fattori di pericolo per la sopravvivenza delle grandi scimmie, ma anche i virus sono una fonte di preoccupazione”.

Il ricercatore ha sottolineato che tra le misure da adottare per preservare le grandi scimmie, c’è la riduzione del turismo e la massima cautela con i programmi di reintroduzione e con la ricerca: “La situazione attuale richiede la massima cautela. Non sappiamo quale potrebbe essere l’effetto del virus sui primati, e per questo motivo è importante cercare di evitare che possano contrarre il Covid-19”.

Wich ha sottolineato che molte specie corrono il pericolo di estinzione: “Studi precedenti hanno dimostrato che gli scimpanzé possono contrarre il comune virus del raffreddore, mentre si ritiene che l’Ebola abbia causato la morte di migliaia di scimpanzé e gorilla in Africa. Si rende necessaria una valutazione dettagliata di tutti i progetti che coinvolgono gli habitat delle grandi scimmie per valutare e scongiurare i rischi. Attualmente ad esempio esistono meno di 800 esemplari di orango di Tapanuli allo stato brado, e la diffusione del virus in una di queste comunità potrebbe davvero compromettere la sopravvivenza della specie”.

(Fonte AGI)