Come educare i gatti: qualche consiglio

di Veronica Segantini
Pubblicato il 28 febbraio 2018 10:30 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2018 10:30
I consigli per educare i gatti

Come educare i gatti: qualche consiglio

Potrà sembrare a molti strano, soprattutto a chi ha un cane, ma anche i gatti si possono addestrare. Non sono obbedienti come i cani, magari, ma possono essere indirizzati nelle azioni: basta farlo cercando di assecondare la loro natura, meno docile e incline ad obbedire.

Uno dei modi per educare il gatto è farlo attraverso il gioco. In questo modo si riesce a far credere al piccolo felino che non sta facendo qualcosa per compiacere il suo compagno umano (cosa che ai mici proprio non piace, a differenza dei cani), ma solo all’interno di un rapporto alla pari.

 

Quindi è bene che ogni volta che impartiamo un insegnamento al nostro micio lo facciamo di buon umore, con il sorriso, quasi giocando, appunto, magari accompagnando il tutto con delle coccole. In questo modo potremo insegnargli ad alzarsi su due zampe o a dare la zampa, ma anche che in alcuni luoghi è meglio che non vada e in altri sì, che non si faccia le unghie sul divano, per esempio, ma sul tiragraffi. Basta che tutto venga insegnato con il sorriso.

C’è poi un metodo specifico che aiuta l’addestramento dei gatti: si chiama il metodo del clicker, perché basato sull’uso di un oggetto che produce un rumore simile ad un click. Con la ripetizione, il gatto impara ad associare questo rumore all’elargizione di un premio e capisce quindi come ottenere questo premio. In questo modo il micio apprende cosa è bene fare senza coercizione, ma grazie al premio finale: se lo vuole deve fare l’azione che noi gli chiediamo.

Proprio il premio finale è importante per insegnare ai gatti (ma anche ai cani) i comportamenti che vogliamo che eseguano, ma anche i luoghi in cui possono andare (per evitare che vadano in altri, magari). La premiazione è un metodo del tutto indolore, e anzi piacevole ed efficace per educare i nostri amici mici.