Lasciare l’eredità al gatto o al cane? Ecco come fare

di Veronica Segantini
Pubblicato il 8 maggio 2018 9:45 | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2018 9:45
Ecco come è possibile lasciare la propria eredità al gatto o al cane

Lasciare l’eredità al gatto o al cane? Ecco come fare

Lasciare l’eredità al… gatto. Una richiesta fatta da un numero sempre maggiore di persone. Che però si vedono opporre un rifiuto dal notaio, almeno in termini generali.

Se negli Stati Uniti, infatti, è possibile che una persona lasci tutte le sue proprietà ad un animale domestico, in Italia non è così perché cani e gatti, per quanto cari, non sono considerati soggetti giuridici. Quindi è impossibile cedere direttamente loro un patrimonio.

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Ma, come in quasi tutte le cose, ci sono delle eccezioni. Perché se è vero che non si può nominare un animale, per quanto d’affezione, come proprio erede, si possono destinare i propri beni ad una associazione o ente, o anche solo ad una persona, che abbia l’onere di utilizzare l’eredità a vantaggio di uno o più animali.

Lo sa bene il notaio milanese Maria Clementina Binacchi,  Giornoche ha spiegato al come molti suoi clienti le abbiano domandato di poter lasciare tutto al proprio gatto o cane una volta passati a miglior vita. O anche di essere sepolti vicini all’amato animale, o di avere le proprie ceneri sparse nello stesso posto.

Nel caso di una signora che aveva domandato di poter lasciare l’eredità al gatto, si è optati per la soluzione di nominare erede un’associazione che creerà una oasi per i volatili, visto l’amore del micio per gli uccellini.

C’è poi il caso di una veterinario che ha deciso di lasciare tutto ad una associazione che si occupa di animali, e quello di una donna che destinerà i propri beni ad una casa rifugio per cani presso la quale ha fatto la volontaria per anni.

In generale, spiega il quotidiano milanese, è possibile istituire erede o legatario un’associazione o un ente che abbia come scopo statutario la tutela degli animali. Oppure si può nominare erede o legatario un altro soggetto di fiducia che abbia l’onere di utilizzare in tutto o in parte l’eredità lasciatagli a vantaggio di uno o più animali. Naturalmente in Italia tutto questo succede rispettando le quote di legittima destinate a coniugi, figli o altri familiari.