Furti di cani: ogni ora ne vengono rubati 3. Le razze più a rischio: maltesi, pinscher, bull…

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 maggio 2018 9:41 | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2018 10:00
Furti di cani: ogni ora me vengono rubati 3. Le razze più a rischio: maltesi, pinscher, bull...

Nella foto Aidaa, Cherry, cagnolina rubata a Monza un anno fa

ROMA – Ogni ora in Italia tre cani, soprattutto di piccola taglia e di razza, vengono rubati o rapiti, per un giro economico che si aggira ogni anno intorno ai sei milioni di euro. Questi i dati relativi al 2017 raccolti attraverso gli appelli sui social e gli articoli sui giornali e diffusi da AIDAA (l’Associazione Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente).

Ogni giorno sono circa 70 i cani rapiti, dato che, moltiplicato per il totale dei giorni dell’anno, fa oltre 25.000 cani che scompaiono nel nulla. Di questi meno di duemila lo scorso anno sono stati ritrovati e riportati a casa, mentre degli altri si è persa traccia.

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Dalle segnalazioni e dalle denunce elaborate emerge che i cani maggiormente preda dei ladri sono quelli costosi e di piccola taglia, in particolare Maltesi, Chihuahua, Pinscher, ma anche Bull inglesi e francesi. Molti di questi scompaiono direttamente durante i furti in casa o in appartamento, che non sempre vengono denunciati per tempo, a vantaggio dei ladri.

A che cosa sono destinati questi cani? Molti di quelli rubati in Italia servono alla riproduzione, e vengono “esportati” nei Paesi dell’est Europa dove vengono usati negli allevamenti, i maschi come riproduttori e le femmine come fattrici.

I cani sterlizzati o più anziani, invece, vengono spesso rivenduti anche nei Paesi del nord Europa dove i costi per un cane di razza sono proibitivi. Questi animali vengono immessi nei circuito dei canili o dei negozi specializzati (spesso ignari della loro stessa provenienza), dove sono rivenduti a prezzi mediamente dimezzati rispetto a quelli di mercato.

“La situazione dei cani rubati è spesso sottovalutata – denuncia Lorenzo Croce, presidente di AIDAA (l’Associazione Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente) – Noi chiediamo maggiori controlli, a partire dall‘obbligo di lettura del microchip da parte dei veterinari, fatto questo che potrebbe aiutare a ritrovare i cani rubati almeno in parte. Chiediamo inoltre maggiori controlli sui trasferimenti a livello di anagrafe canina almeno per le razze che sappiamo essere maggiormente oggetto di questi furti”.

 

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