Gatti e cani, rischio hacker per i collari con localizzatore Gps

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 12:32 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 12:32
Gatti e cani sotto attacco hacker: a rischio i collari con localizzatore Gps

Gatti e cani sotto attacco hacker: a rischio i collari con localizzatore Gps

Gli hacker minacciano anche cani e gatti. A rischio sono i collari hi-tech che contengono il localizzatore Gps. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Un dispositivo scelto da chi teme di perdere il proprio animale domestico. Ma che può essere soggetto a cyber-attacchi.

A lanciare l’allarme sono gli esperti di Kaspersky Lab, secondo cui questi dispositivi, chiamati pet tracker, potrebbero consentire accessi non autorizzati alla rete e alle informazioni sensibili, portando a conseguenze spiacevoli come il furto o il rapimento dell’amato animale.

I dispositivi di tracciamento sono usati dai proprietari per salvaguardare la sicurezza degli animali domestici, fornendo la loro posizione attraverso le coordinate Gps, che vengono inviate alla app del proprietario con frequenza regolare, anche minuto per minuto. C’è la possibilità, rilevano gli esperti informatici di Kaspersky, che qualcun altro intercetti quelle coordinate per sapere dove si trova l’animale, o anche per conoscere le abitudini del padrone, come le passeggiate quotidiane. In altre parole, i cybercriminali possono ottenere abbastanza informazioni per organizzare, ad esempio, il rapimento dell’animale.

Il dog-napping, spiegano gli esperti, è una minaccia non molto nota ma presente. Secondo i dati raccolti dall’Associazione italiana Difesa animali e ambiente (Aidaa), si contano 70 cani rapiti ogni giorno in Italia. Nel 2017 sarebbero stati 25mila i cani rubati. Meno di 20mila esemplari sarebbero poi stati ritrovati, mentre dei rimanenti si sono perse le tracce. Quello dei furti dei cani muove un giro d’affari che in Italia spazia ogni anno dai 5 ai 7 milioni di euro.