Gatti e graffi, come limitare i danni in casa: 5 consigli

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 agosto 2018 11:47 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2018 11:47
Gatti e graffi, come limitare i danni in casa: 5 consigli

Gatti e graffi, come limitare i danni in casa: 5 consigli (Foto Ansa)

I gatti graffiano: questo semplice dato di fatto può convincere qualcuno a privarsi della compagnia di questi dolcissimi felini. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Eppure ci sono dei modi che possono aiutare a limitare i danni dei nostri mici.

Innanzitutto partiamo dal motivo per cui i gatti graffiano. I gatti spesso graffiano gli oggetti per affilare gli artigli. Le graffiature sono anche un comportamento di marcatura: attraverso quest’azione viene depositato un odore che proviene dai cuscinetti sulle zampe, lasciando così un messaggio territoriale sia visivo che olfattivo per gli altri gatti. Questo è un comportamento normale nei gatti ma di tanto in tanto le graffiature possono essere un segnale di ansia o di stress. Per difendere il benessere del gatto, è bene sapere quando le graffiature sono causate da ansia.

Come riconoscere le graffiature fisiologiche da quelle che segnalano stress o disagio? Le graffiature potrebbero essere un segnale di ansia o stress correlato se le graffiature sono diffuse (su mobili, divano, sedie, ecc.), se in famiglia sono presenti più gatti, se la casa si trova in una zona con elevata popolazione di gatti, se ci sono stati cambiamenti in casa (mobili nuovi o traslochi) o anche se le graffiature si trovano vicino a porte e finestre.

Come creare le giuste condizioni per creare un ambiente sereno e a misura di gatto? E’ noto che i gatti sono fortemente legati all’ambiente domestico e organizzano accuratamente il proprio territorio, non è una questione di appartenenza ma di predisporre l’ambiente rispetto ai loro bisogni primari. Garantire, anche con piccoli accorgimenti, una casa che rispetti le esigenze feline pone le basi per la serenità del piccolo amico e per una convivenza felice e appagante con il proprio gatto: per farlo non occorre un grande budget né complicate riorganizzazioni degli spazi domestici, ma solo qualche utile accorgimento. Innanzitutto: spazio, accesso a cibo e acqua e possibilità di fare i bisogni liberamente ma attenzione anche a:

  • posizionare la ciotola del cibo lontana da quella dell’acqua, dalla lettiera e da ingressi/uscite;
  • collocare la lettiera in modo che sia sempre raggiungibile dal gatto;
  • utilizzare un tiragraffi abbastanza alto per consentire al gatto di allungarsi a tutta altezza e robusto per sostenerlo; il tiragraffi dovrebbe essere posizionato vicino a ingressi/uscite e vicino alle zone di riposo;
  • prevedere diverse aree di riposo in diversi ambienti della casa;
  • consentire, laddove possibile, un accesso libero ad ambienti esterni (balcone, cortiletto, ecc).

Qual è l’uso corretto del tiragraffi? E’ importante ricordare che non tutti i tipi di tiragraffi sono apprezzati dai nostri gatti, infatti anche i tiragraffi devono avere delle caratteristiche specifiche: è preferibile un tiragraffi verticale in corda con un’altezza di almeno 90 cm per consentire al gatto di allungarsi a tutta altezza e abbastanza robusto per appoggiarsi senza cadere. Inoltre è fondamentale posizionare il tiragraffi in prossimità di ingressi/uscite e vicino alle zone di riposo.

Cosa può fare il proprietario di gatto per evitare di vedere rovinati i mobili di casa dalle graffiature? Quando graffiano, i gatti marcano il loro territorio depositando dei segnali visivi (lacerazioni) e chimici dalle loro zampe. Questo messaggio, per noi impercettibile, è un feromone, Semiochimico Interidgitale felino, che è stato riprodotto in copia e quando applicato sul tiragraffi imita i segni chimici e visivi per scoraggiare il gatto a farlo di nuovo.