Gatto British Shorthair: un micio paffuto e coccolone perfetto per chi vive in appartamento

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 marzo 2018 12:45 | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2018 13:03
Gatto British Shorthair: un micio paffuto e coccolone perfetto per chi vive in appartamento

Un esemplare di British Shorthair

Ci sono gatti più simpatici di altri, non solo per il carattere, ma anche per l’aspetto. Il British Shorthair è sicuramente uno di loro.

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Questo micio a pelo corto viene, come suggerisce il nome, dalla Gran Bretagna ed è noto dal XIX secolo. Ha un carattere molto docile e mansueto, quasi poco felino, sicuramente poco selvatico. Attualmente è la razza più diffusa in Europa, dopo che nel 2011 ha superato il “rivale” persiano.

Proprio per il suo carattere quieta è adatto alla vita di appartamento: si adatta bene a stare da solo, ma anche a convivere con altri animali o bambini. Non richiede troppe attenzioni, ma molte coccole, tanto da essere quasi assillante nei confronti del suo padrone pur di avere qualche carezza.

Il suo aspetto è quasi buffo: piuttosto massiccio, il British Shorthair ha un foltissimo pelo molto soffice, occhi rotondi che vanno dal color rame al giallo, ma possono anche essere blu o verdi. Ha forme molto morbide, quasi arrotondate, con guance paffute e collo massiccio, soprattutto se maschio.

Il manto, molto folto, ha colori che variano dal blu, il più frequente, al nero, fino al bianco, al rosso e alle sfumatore del marrone. Ci sono poi anche casi di British Shorthair con pelo variopinto, bicolore o tricolore.

Questo micio solitamente ha gambe piuttosto corte e una coda dal pelo molto folto. La struttura massiccia si riflette anche sul peso: un esemplare maschio adulto può arrivare a 8 chili, mentre le femmine di solito si fermano a 5. La aspettativa di vita media va dai 14 ai 20 anni, se i mici vengono curati bene.

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C’è una leggenda riguardo al British Shorthair: si narra che il suo progenitore abitasse nell’Antico Egitto e fosse il preferito del generale Gasthelos e di sua moglie Scota. Quando Gasthelos inseguì gli Ebrei in fuga sino al Mar Rosso e le sue truppe furono intrappolate nelle acque, per salvarsi dell’ira del faraone riunì i soldati sopravvissuti e fuggì per fondare una nuova nazione. L’antenato del British Shorthair lo seguì e divenne il portafortuna della missione, facendo arrivare il generale e i suoi in Gran Bretagna, dove fondarono un nuovo regno. Qui il gatto iniziò a riprodursi.

In verità questa razza è frutto dell’incrocio tra gatti portati in Gran Bretagna dagli antichi Romani e gatti selvatici nativi. Fino al XIX secolo il gatto British Shorthair ha vissuto in uno stato selvatico, poi Harrison Weir ne ha selezionato la razza partendo dalla tinta blu. La consacrazione arriva nel 1871, quando un esemplare partecipa all’esposizione felina del Crystal Palace. Da allora per il British Shorthair è stato un crescendo di fama, fino alla consacrazione, oggi, come gatto più diffuso in Europa.

 

 

 

 

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