Gatto europeo: origini, carattere e cura

di Veronica Segantini
Pubblicato il 10 novembre 2017 10:52 | Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2017 10:52
gatto-europeo-cura

Gatto europeo: origini, carattere e cura

Abbiamo parlato delle dieci razze più costose di gatti. Ma il felino domestico più comune è sicuramente il gatto europeo. Pur essendo molto comune e diffuso, il gatto europeo vanta nobili e antiche discendenze: sarebbe infatti la razza che più direttamente discende dall’antico gatto egizio (Felis silvestris lybica o Felis lybica), considerato una divinità nella civiltà dei faraoni.

Secondo un recente studio pubblicato su Nature Ecology and Evolutionil legame fra gatti ed esseri umani risale agli albori dell’agricoltura, nella Mezzaluna Fertile, circa diecimila anni fa. Fu allora che, in Medio Oriente, i gatti si avvicinarono alle comunità agricole attratti dai topi che infestavano i loro granai. Da lì i mici sono stati addomesticati e si sono diffusi ovunque, soprattutto seguendo le principali rotte commerciali a bordo delle navi.

All’Antico Egitto sarebbe arrivato dalle zone più interne del Nord Africa, dove si sono sviluppate in passato anche altre razze di felini. In Europa sarebbe invece arrivato con le navi dei mercanti, in particolare Fenici, che li portavano con sé durante le traversate non solo come animale da compagnia, ma soprattutto per tenere lontani i topi dal cibo.

Proprio questa funzione di “guardiano” contro i topi decretò la fortuna del gatto nel Vecchio continente, dove venne adottato in tutte le marinerie. Grazie alla sua capacità di adattamento, poi, il gatto europeo si diffuse presto in tutti i Paesi dell’Europa meridionale, e gli antichi Romani lo portarono fino in Inghilterra.

Al riconoscimento della razza si è arrivati nel 1925 nel Regno Unito. Da allora il gatto europeo è diventato ufficialmente una razza selezionata direttamente dal gatto comune domestico, o gatto soriano, ovvero dalla stragrande maggioranza dei gatti in circolazione in Italia e in Europa.

IL CARATTERE – Di carattere socievole e curioso, indipendente ma anche molto affettuoso con il proprio “padrone”, il gatto europeo ha un forte istinto predatorio che, anche quando non si può concretizzare in una vera e propria caccia, si dimostra nei salti, negli agguati e nell’esplorazione. Sono tutti comportamenti che il cucciolo apprende dalla madre, anche se questa ha sempre vissuto in appartamento, a dimostrazione del carattere innato di questi comportamenti.

LA CURA – Il gatto europeo non necessita di cure particolari. Per lo più andrebbe spazzolato una volta alla settimana con una spazzola ad hoc, mentre nel periodo della muta sarebbe opportuno usare un guanto di gomma per rimuovere il pelo morto. Orecchie e occhi possono essere puliti solo se necessario, mentre le unghie possono essere spuntate con le forbicine, un po’ come con i bambini.