Gatto selvatico fotografato in Trentino: è la prima volta

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 aprile 2018 11:12 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2018 11:12
Fotografato in Trentino un gatto selvatico

Gatto selvatico fotografato in Trentino: è la prima volta

TRENTO – Il gatto selvatico popola i boschi dell’Italia: un esemplare è stato fotografato in Trentino, sul monte Bondone, a 650 metri di quota sopra Trento.

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Ed è il secondo esemplare fotografato in triveneto in pochi mesi, dopo quello ripreso da una fototrappola Monti del Sole, in provincia di Belluno.

Il gatto selvatico di Trento è stato immortalato il 5 dicembre 2017 da una fototrappola posizionata per monitorare i movimenti dell’orso bruno. L’immagine è stata diffusa dopo le conferme scientifiche dall’amministrazione provinciale che la definisce “un evento storico che s’inserisce nel quadro di espansione della specie nel Triveneto e che sta suscitando grande interesse e curiosità a livello nazionale”.

Secondo gli esperti che che hanno potuto visionare le foto, si tratta di un esemplare maschio giovane. E’ il primo dato di presenza di questa specie in Trentino, la cui origine resta incerta.

Il gatto selvatico europeo (Felis silvestris) appartiene ad una specie protetta dalla normativa europea e italiana. Si distingue dal gatto domestico per molte caratteristiche esteriori e non solo, ma anche il solo esame del disegno e del colore del mantello consente di riconoscerlo con precisione. Tra i principali elementi distintivi c’è la coda clavata, con anelli neri distintamente staccati uno dall’altro.

Questo piccolo felino è un cacciatore di piccoli mammiferi e uccelli e si adatta a habitat diversi, dalle savane alle foreste, dai boschi alle steppe, tanto da essere presente dall’Africa all’Europa fino in Asia.

Prove genetiche, morfologiche e archeologiche indicano che il gatto domestico è stato addomesticato a partire dal gatto selvatico africano migliaia di anni fa nella Mezzaluna Fertile (Vicino Oriente), in coincidenza con la nascita dell’agricoltura e del bisogno di proteggere i raccolti dai roditori che divoravano il grano. Il parente più stretto del gatto selvatico è il gatto delle sabbie, di cui sono stati avvistati e fotografati alcuni esemplari pochi mesi fa.

 

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