Gatto-volpe, la nuova specie scoperta in Corsica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2019 13:23 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2019 13:23
Gatto-volpe, scoperta in Corsica una nuova specie di felino

Gatto-volpe, la nuova specie scoperta in Corsica

ROMA – Una nuova specie di felino è stata scoperta in Corsica. Si tratta di un gatto-volpe, che è più simile al gatto selvatico africano rispetto a quello europeo. L’Ufficio nazionale francese per la caccia e la pesca ha individuato 16 esemplari in un’area di 25 mila ettari e ha stabilito che le sue caratteristiche e il Dna sono differenti dagli altri a oggi noti.

Tra i 16 esemplari individuati, tra cui anche una femmina, gli addetti dell’ufficio francese ne hanno catturato e taggato 12. Questi felini sono lunghi circa 90 centimetri, dalla testa alla coda, hanno denti canini particolarmente sviluppati, un pelo grigio-bruno molto fitto che rende difficile ai parassiti attecchire e delle grandi orecchie, oltre che una folta coda colorata ad anelli.

La specie è classificata come nuova, ma da tempo i pastori della Corsica l’avevano individuata, chiamandolo in dialetto “gatto-volpe”. Carlu-Antone Cecchini, responsabile delle foreste Missione all’Ufficio nazionale, ha spiegato a Fulvio Cerutti de Il Secolo XIX: “Questo animale appartiene alla mitologia dei nostri pastori che ci hanno detto che si attaccherebbe alle mammelle delle capre e pecore lasciando loro graffi evidenti. Da queste storie, tramandate di generazione in generazione, abbiamo iniziato la nostra ricerca”.

Il programma per la ricerca del gatto-volpe è iniziato nel 2008, poi nel 2012 gli studiosi ne hanno isolato il Dna, osservando come fosse diverso dal gatto selvatico europeo e più simile a quello africano. Nel 2016 le prime trappole fotografiche li hanno individuati nella foresta di Asco.

Lo studio è appena agli inizi, tanto che ancora poco è noto sulla sua riproduzione e alimentazione, ma per Pierre Benedetti, dell’Ufficio nazionale francese per la caccia e la pesca, il felino potrebbe “essere arrivato ai tempi della seconda colonizzazione umana risalente a circa 6.500 aC. Se questa ipotesi è confermata, la sua origine è mediorientale”. Le prossime ricerche potrebbero portare a una sua classificazione e all’identificazione come specie protetta. (Fonte Il Secolo XIX)