Ghepardi, tra due anni finiti. I cuccioli prigionieri nelle case dei ricchi arabi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 10:57 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 10:59
Ghepardi rischio estinzione

Cuccioli di ghepardo (Foto archivio ANSA)

ROMA – Tra due anni i ghepardi saranno finiti e intanto tre quarti dei cuccioli vengono utilizzati come animali domestici dai ricchi arabi. Un esemplare costa circa 6mila dollari e sui social network come Instagram si trovano moltissime immagini e video che li immortalano davanti alla televisione o sul sedile di un’auto. 

Il Secolo XIX spiega che i ghepardi sono a rischio estinzione nell’Africa orientale. La sopravvivenza della specie è messa a duro rischio anche da una nuova moda, quella dei ricchi arabi che li acquistano come animali da compagnia. Laurie Marker, dottoressa del Cheetah Conservation Fund, ha spiegato che circa i tre quarti dei cuccioli ogni anno vengono venduti ai trafficanti.

Se questa compravendita dei poveri cuccioli non sarà fermata, entro i prossimi due anni saranno estinti. Secondo le stime della Marker, sono circa 300 i ghepardi selvatici che vivono nel Corno d’Africa, sparsi tra Etiopia, Somalia e Kenya. Ogni anno i cuccioli vengono presi, o dagli agricoltori che cercano di sterminarli, o dai bracconieri. Un numero che rappresenta tra i due terzi e i tre quarti di tutti i piccoli nati nella regione. 

Su Instagram è possibile vedere video e immagini dei ricchi dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti che sfoggiano questi felini come fossero dei semplici gattini, non preoccupandosi affatto della salute e del futuro della specie: “L’istruzione e la formazione svolgono un ruolo davvero importante, ma i leader tribali e religiosi devono dare l’esempio”. In realtà, sia gli Emirati Arabi Uniti che l’Arabia Saudita hanno delle leggi che vietano la proprietà di tali animali domestici, ma l’applicazione è molto lenta. 

Per salvare i felini si possono seguire solo due strade: portarli in un rifugio in Somalia chiamato Somaliland o cercare unità speciali dove possano essere ospitati, fino a quando non si troverà una soluzione a lungo termine, come spiegato dalla Marker: “I ghepardi sono animali così speciale, finisci con questi piccoli cuccioli che sono stati estratti dalle loro madri e sono molto malati. Molti di loro muoiono e questo è straziante, è orribile, per noi è devastante quando accade. Gli animali selvatici dovrebbero essere lasciati a vivere allo stato brado”. (Fonte Il Secolo XIX)