Governo Usa, migliaia di gatti uccisi in esperimenti segreti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 maggio 2018 10:09 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2018 10:10
Governo Usa, migliaia di gatti uccisi in esperimenti segreti

Governo Usa, migliaia di gatti uccisi in esperimenti segreti

WASHINGTON – Migliaia di gatti, ancora cuccioli, uccisi in trent’anni per degli esperimenti segreti negli Stati Uniti. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play]  E’ bufera sul Dipartimento dell’Agricoltura americano dopo la denuncia del White Coat Waste Project (Wcwp), un watchdog group per la difesa degli animali.

Secondo quanto riferiscono gli animalisti, infatti, dal 1982 il centro ricerche Animal Parasitic Diseases Laboratory di Beltsville, nel Maryland, avrebbe impiegato cuccioli di gatto per test sulla toxoplasmosi, iniettando loro il virus e poi uccidendoli, nonostante fossero portatori sani.

Dai dati del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti analizzati dalla Wcwp è emerso che micini di due mesi sono stati nutriti per due o tre settimane con carne cruda infettata da Toxoplasma, causa della toxoplasmosi. Quindi dalle loro feci veniva prelevato il parassita che a sua volta era utilizzato in altri esperimenti per il contrasto delle malattie di origine alimentare.

I cuccioli, a quel punto diventati inutili, venivano uccisi: dal 1982 al 2015 sarebbero stati ammazzati ogni anno fino a 100 gattini, mici sani anche se infetti dal parassita.

Sul caso è intervenuto il deputato repubblicano Mike Bishop che, in una lettera al Dipartimento di Agricoltura, ha chiesto delucidazioni:

“Questo progetto usa i gattini come provette. (…) Io sostengo l’obiettivo di rendere il cibo più sicuro e proteggere le persone e gli animali dalle malattie infettive, ma dobbiamo garantire che i dollari dei contribuenti siano utilizzati in modo efficace, efficiente e umano”.

Dal canto suo il Dipartimento dell’Agricoltura si è difeso parlando di cifre sovrastimate e sostenendo che “il nostro obiettivo è ridurre la diffusione della toxoplasmosi. L’adozione di questi gatti potrebbe, purtroppo, compromettere tale obiettivo, causando potenziali infezioni gravi, soprattutto nei casi di donne incinte, bambini piccoli o persone con sistema immunitario debole”.

Ma sono molte le associazioni di veterinari che concordano sul fatto che i gatti esposti al Toxoplasma sono sicuri e adottabili perché “dopo una sola esposizione al batterio, i felini perdono il parassita, diventano immuni e non lo trasmetteranno all’uomo o ad altri animali”.

 

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