Insetti a tavola? Il Ministero: “In Italia nessuna autorizzazione”. Ma in Europa sono tollerati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2018 13:55 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2018 13:55
insetti-da-mangiare

Insetti a tavola? Il Ministero: “In Italia nessuna autorizzazione”. Ma in Europa sono tollerati

ROMA – Insetti a tavola? Il Ministero: “In Italia nessuna autorizzazione”. Ma in Europa sono tollerati. “Al momento nessuna specie di insetto (o suo derivato) è autorizzata” a scopo alimentare in Italia. A precisarlo è il Ministero della Salute in una nota informativa.

Dal primo gennaio si applica infatti il nuovo regolamento europeo sui ‘novel food’ che permetterà di servire a tavola anche locuste o grilli ma questo non significa, spiega il ministero, che possiamo già trovarli in commercio. “L’autorizzazione di un novel food deve essere richiesta alla Commissione europea, seguendo le linee guida recentemente pubblicate dall’EFSA”.

Ricchi di proteine ed ecosostenibili, gli insetti non si trovano ancora a tavola nel nostro Paese mentre è possibile trovarli in alcuni paesi dell’Unione Europea in ‘regime di tolleranza’, ovvero in attesa che vengano definitivamente autorizzati. Lo prevede il Regolamento (UE) 2015/2283 in vigore dal primo gennaio scorso sui ‘novel food’, ovvero su cibi come locuste e grilli, “privi di una storia significativa di consumo alimentare nell’Unione Europea al 15 maggio del 1997”.

Il regolamento prevede siano sottoposti a una specifica autorizzazione all’immissione in commercio. Ma in riferimento all’articolo che disciplina le misure transitorie, spiega una nota informativa della Direzione Generale Igiene, Sicurezza alimenti e Nutrizione del Ministero della Salute, “alcuni Stati membri hanno ammesso a livello nazionale la commercializzazione di qualche specie di insetto in un regime di “tolleranza”. Anche in questo caso andrà presentata una domanda di autorizzazione ma “nel frattempo gli Stati membri che ne hanno ammesso la commercializzazione prima del 1 gennaio 2018 possono continuare a mantenerle sul loro mercato”.