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YOUTUBE Namibia, oltre 100 ippopotami morti nel fiume. Forse per l’antrace

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Gli ippopotami morti

WINDHOEK – In tutto sono 109 gli ippopotami trovati morti in un fiume di un parco nazionale della Namibia. Si tratta di una vera e ecatombe provocata non si sa ancora da cosa, spiega il ministro dell’Ambiente del paese africano che avanza una serie di ipotesi, tra cui l’ antrace o malattia del carbonchio.

Le fotografie pubblicate sulla stampa locale mostrano cadaveri di ippopotami riversi sul dorso che affiorano dall’acqua nel parco di Bwabwata che si trova nel Nord-Est del paese. “Più di cento ippopotami sono morti la settimana scorsa. Non si conosce la causa ma si sospetta che si tratti di antrace”, ha dichiarato a il ministro dell’Ambiente namibiano, Pohamba Shifeta. Di carcasse ne sono state contate al momento 109 ma la situazione potrebbe essere più grave: secondo il ministro, alcune carcasse potrebbero essere state nel frattempo divorate dai coccodrilli. 

L’antrace fa sviluppare la malattia di origine batterica detta del carbonchio. Generalmente si manifesta come malattia endemica in animali erbivori selvatici o domestici, quali bovini, pecore, cavalli, capre e suini, ma può anche svilupparsi nell’uomo, per esposizione ad animali infetti, tessuti di animali infetti, inalazione di spore del batterio o ingestione di cibo contaminato da queste.

L’antrace si trova in tutto il mondo, risultando più comune nei paesi in via di sviluppo o in paesi senza programmi di prevenzione veterinaria. Certe regioni del mondo hanno un’incidenza più alta di antrace tra gli animali: America Centrale e Meridionale, Europa dell’Est, Africa, Caraibi e Medio Oriente.

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