Milano, un cinghiale nel Naviglio: vigili e sommozzatori all’alba per tirarlo su dal bacino della Darsena

In cerca d'acqua e refrigerio, un boccheggiante cinghiale si è buttato nel Naviglio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Agosto 2022 - 15:51
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Milano, cinghiale nel Naviglio (Ansa)

Milano, un cinghiale nel Naviglio: vigili e sommozzatori per tirarlo su. I vigili del fuoco di Milano, impegnati con 4 squadre alla Darsena di Milano, hanno recuperato e tratto in salvo un cinghiale.

Milano, un cinghiale nel Naviglio: vigili e sommozzatori per tirarlo su

L’operazione di salvataggio dell’animale è iniziata intorno alle 7 di questa mattina, quando qualcuno ha avvertito i pompieri della presenza del cinghiale nelle acque del Naviglio.

I pompieri sono intervenuti anche con una squadra di sommozzatori e con il contributo dei colleghi del soccorso alpino per recuperare il cinghiale. Si era infatti andato ad infilare in un cunicolo.

2,3 milioni di cinghiali in Italia

Il caldo opprimente spinge la popolazione dei cinghiali (2,3 milioni di esemplari, stima Coldiretti) verso le città, in cerca di cibo per le strade e di refrigerio lungo i corsi d’acqua metropolitani, dopo aver fatto piazza pulita in campagna di quel che rimane delle coltivazioni decimate dalla siccità.

E’ l’allarme della Coldiretti, quello del cinghiale che si è buttato nel Naviglio è uno fra i tanti sempre più frequenti che mettono a rischio la sicurezza delle persone, portano malattie e causano incidenti.

Un’insofferenza crescente, visto che l’81% degli italiani, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, ritiene che questa emergenza vada affrontata con gli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato.

“Negli ultimi anni – ricorda il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – 800 mila ettari di terreni fertili sono stati abbandonati in molti casi proprio a causa della proliferazione della fauna selvatica che danneggia le coltivazioni e la redditività degli agricoltori.

Fa qui l’urgenza di un decreto legge per modificare l’articolo 19 della Legge 157 del 1992 per ampliare il periodo di caccia al cinghiale e dare la possibilità alle Regioni di effettuare piani di controllo e selezione nelle aree protette”.