Mucche in mare da 2 mesi, 2.600 bovini (forse malati) su 2 navi alla ricerca di un porto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2021 9:16 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2021 9:16
Mucche in mare da 2 mesi, 2.600 bovini (forse malati) su 2 navi alla ricerca di un porto

Mucche in mare da 2 mesi, 2.600 bovini (forse malati) su 2 navi alla ricerca di un porto (Foto Ansa)

Ci sono 2600 bovini in mare da due mesi, a bordo di due navi cargo partite dalla Spagna a dicembre che continuano a vagare sul Mediterraneo. Vagano in mare i bovini perché le navi non hanno potuto attraccare nei porti di destinazione in Turchia e in Libia per sospetta malattia del bestiame. Una delle due è stata avvistata nei giorni scorsi al largo di Augusta, in Sicilia, e poi a Cagliari, in Sardegna.

Bovini in mare, la petizione

È quanto ha denunciato, nell’incontro con la commissione Petizioni del Parlamento europeo, dall’avvocato Manuela Giacomini per conto della Fondazione per il benessere degli animali. Su richiesta urgente di Giacomini, il governo italiano ha tentato un’ispezione ma la nave è ripartita prima che potesse essere eseguita. La petizione chiede ora all’Ue di avviare procedure di infrazione contro Francia, Croazia, Romania, Spagna e Slovenia, Ci sono infatti violazioni delle norme sul trasporto degli animali.

La violazione del regolamento

“In questi ultimi due mesi abbiamo assistito all’ennesima violazione sistematica” del regolamento europeo, “con conseguenze veramente molto gravi per gli animali trasportati”, ha detto Giacomini. Andrea Gavinelli, per conto della Commissione Ue, ha detto che la commissaria Ue Stella Kyriakides ha già scritto al ministro della Salute spagnolo. “Qualsiasi elemento in più ci servirà a migliorare l’applicazione della legislazione, anche in caso di esportazione di animali vivi verso Paesi terzi”. Anche Eleonora Evi, eurodeputata dei Verdi, è intervenuta definendo l’episodio uno dei “casi più emblematici” che “rappresentano la norma anziché l’eccezione”.

La petizione della Fondazione, che resta aperta, fa parte di una serie di reclami da parte di vari gruppi animalisti presentati al Parlamento europeo. Si chiede una commissione di inchiesta e che sia meglio regolamentato il trasporto di animali vivi in modo da tutelare loro benessere.