Nerone, metà cane e metà lupo: è lui il capo branco dell’Oasi Lipu di Castel Guido (Roma)

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 giugno 2019 14:20 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2019 14:20
Nerone, metà cane e metà lupo: è lui il capo branco dell'Oasi Lipu di Castel Guido (Roma)

Nerone, metà cane e metà lupo: è lui il capo branco dell’Oasi Lipu di Castel Guido (Roma) (Foto Facebook)

ROMA – Si chiama Nerone ed è un incrocio tra un cane e una lupa il capo branco del litorale romano. Lui, che è lupo solo a metà, è il nuovo maschio alpha del branco. Una scoperta che è stata fatta dagli operatori dell’Oasi Lipu (Lega italiana per la protezione degli uccelli) di Castel Guido, alle porte di Roma. E che, a differenza di quel che si potrebbe pensare, non è una buona notizia per la conservazione della specie lupo appenninico. 

La scoperta è stata fatta durante il monitoraggio nelle aree della riserva naturale statale con videotrappole e campionamento genetico. E’ emerso così il secondo cambio di dominanza nel branco in meno di un anno. Dalle immagini gli esperti hanno anche rilevato le “evidenti anomalie fenotipiche del nuovo arrivato, che mostrava un mantello nero e morfologia atipica”.

A quel punto gli esperti hanno aumentato i campionamenti e hanno avuto la conferma di quanto temuto: “il nuovo maschio con mantello nero è un ibrido di prima generazione, figlio di un cane maschio ed una lupa femmina, probabilmente arrivato in dispersione da un nucleo ibrido presente nelle aree a nord di Roma”.

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Ma questa, spiegano, non è una buona notizia: “La presenza di un individuo ibrido nel ruolo di riproduttore in un branco ha conseguenze gravi non solo per il futuro del branco del Litorale Romano, ma potenzialmente deleterie per la conservazione della specie lupo in un’areale ben più ampio. Infatti, i giovani individui ibridi nati dall’accoppiamento dell’ibrido di prima generazione, potranno in futuro disperdersi e ricolonizzare nuove aree, dove potenzialmente si riprodurranno, trasmettendo geni canini nelle generazioni successive”. 

L’ibridazione antropogenica non è una minaccia per gli uomini o per gli allevamenti, ma per la conservazione di molte specie della fauna selvatica. In altre parole, mette a rischio la conservazione del lupo. Nerone, insomma, potrebbe essere un pericolo per la sua stessa specie. (Fonte: Facebook)