Orche nello Stretto di Messina, forse sono quelle di Genova. Ma ne manca una…

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 28 Dicembre 2019 10:33 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2019 10:33
Orche nello Stretto di Messina, forse sono quelle del porto di Genova. Ma ne manca una...

Le orche davanti al Porto di Genova in una foto Ansa

ROMA – Tre orche avvistate nello Stretto di Messina. Forse sono quelle che erano davanti al porto di Genova e, se così fosse, non sarebbe una buona notizia, visto che le orche erano quattro. A darne notizia è l’associazione Marecamp. Si tratta della prima volta che la presenza di orche viene segnalata nello Stretto di Messina. Ad avvistare le orche è stato un pescatore sportivo, Simone Vartuli. Vartuli ha trascorso oltre un’ora ad osservarle. Se la notizia verrà confermata si teme che a mancare all’appello sia Dropi, l’individuo che già presentava un forte dimagrimento ai primi di dicembre.

Le orche hanno percorso circa 800 chilometri in una settimana, “una distanza più che plausibile”, secondo il Tethys Research Institute che ha condiviso sulla sua pagina Facebook il video inviato dal pescatore sportivo. Protagonista il gruppo composto da 3 orche (specie Orcinus orca), tra cui un maschio adulto, in probabile attività di alimentazione e in seguito in avvicinamento all’imbarcazione del fortunato messinese. Pur non avendo immagini ad alta risoluzione per poter confrontare al meglio le pinne dorsali degli animali, è molto probabile che si tratti delle stesse orche islandesi (Orca Guardians Iceland) che per giorni hanno sostato davanti Genova.

“Preoccupa vedere mancare all’appello – scrive l’stituto di ricerca – il quarto individuo, ma c’è chi dice di averne visti proprio 4 lo stesso pomeriggio nello Stretto e noi speriamo tanto che future segnalazioni possano confermarlo”. Ieri mattina il team dell’associazione Marecamp Onlus è stato impegnato nella sua consueta attività di monitoraggio nelle acque antistanti Catania e si manterrà in continuo contatto con le autorità portuali locali, due biologi marini dell’associazione osservano invece lo Stretto di Messina. “Confermare che si tratti delle stesse orche di Genova – viene spiegato – aggiungerebbe un importante tassello per comprendere le motivazioni che hanno spinto fin qui questa specie tanto rara per il Mediterraneo e accertarsi se stanno facendo finalmente rotta verso Gibilterra o meno”. (Fonti: Ansa e Agi).