Piccione viaggiatore venduto all’asta per 1,6 milioni: forse lo usarenno per le gare di velocità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2020 13:55 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2020 13:55
Piccione viaggiatore venduto all'asta per 1,6 milioni: forse lo usarenno per le gare di velocità in Cina

Piccione viaggiatore venduto all’asta per 1,6 milioni: forse lo usarenno per le gare di velocità (Foto Ansa)

Piccione viaggiatore venduto all’asta per 1,6 milioni di euro: forse verrà utilizzato per le gare di velocità.

Un piccione viaggiatore allevato in Belgio è stato venduto all’asta per una cifra record di 1,6 milioni di euro. Si tratta di New Kim, una femmina di due anni: l’offerta iniziale per accaparrarsela era di soli 200 euro. Lo riporta la Bbc. Kurt Van de Wouwer, un membro della famiglia proprietaria del volatile, si è detto “scioccato” dal prezzo pagato per il piccione.

Piccione viaggiatore venduto all’asta per 1,6 mln di euro

New Kim è andato ad un acquirente anonimo in Cina, dove le gare di velocità tra piccioni viaggiatori sono sempre più popolari. New Kim ha vinto una serie di gare nel 2018. Il piccione è attualmente in ‘pensione’: molto probabilmente finirà per essere usata per la riproduzione. Il record precedente apparteneva ad Armando, un piccione viaggiatore venduto l’anno scorso per 1,25 milioni di euro.

Trovato un messaggio di un piccione di 110 anni fa

Perso da un piccione viaggiatore nel 1910, un messaggio militare tedesco è riemerso miracolosamente nel 2020 in Alsazia. Adesso è in un museo.

Protetto in una piccola capsula di alluminio, il messaggio è diventato pubblico a settembre in un campo di Ingersheim da una coppia che stava facendo una passeggiata e che dopo ha consegnato la capsula e il suo contenuto al Memoriale di Linge d’Orbey, un museo dedicato alla battaglia tra francesi e tedeschi del 1915 sul versante alsaziano dei Vosgi.

All’interno della capsula, c’era un messaggio manoscritto in tedesco, molto ben conservato ma difficilmente comprensibile. Lo inviò un ufficiale di un reggimento di fanteria prussiano a un superiore dello stesso reggimento. Il testo evoca le manovre tedesche tra Bischwihr e Ingersheim, in un’epoca in cui l’Alsazia era tedesca. (Fonti: Ansa e Bbc)