Piccolo ornitorinco, la foto diventa virale sul web ma…è solo una statuina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Febbraio 2020 12:21 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2020 12:21
Ornitorinco, il cucciolo diventa virale ma...è una statuina fantasy

Ornitorinco, il cucciolo diventa virale ma…è una statuina fantasy (Foto archivio ANSA)

ROMA – Un piccolo e tenerissimo ornitorinco che entra appena nella mano di una persona. Questa la foto del cucciolo diventata virale sul web. Peccato che quel tenero ornitorinco, non fosse altro che una statuina creata dall’artista fantasy serbo Vladimir Matić-Kuriljov.

(Per vedere le foto del piccolo ornitorinco clicca qui.)

La foto dell’artista è diventato un caso, come scrive La Stampa. Il piccolo ornitorinco, o presunto tale, allunga le zampette per abbracciare la mano che gli dà affetto. Una immagine tenera che ha fatto il giro di Twitter, Facebook e Instagram in poche ore, rimbalzando di post in post. Tanto rumore per nulla, dato che altro non era che una statuina. 

Anche se la foto era un fake, ha però ottenuto un risultato inaspettato. Le persone infatti hanno iniziato a condividere le foto di veri cuccioli di ornitorinco, attirando l’attenzione su questo animale che sta rischiando di scomparire dal pianeta. Secondo uno studio sulla rivista Biological Conservation, questo animale sarebbe praticamente estinto in Australia meridionale, con il calo della popolazione tra il 52 e il 72% entro i prossimi 100 anni.

Per questo motivo l’ornitorinco si trova nella Lista Rossa IUCN per le specie animali a rischio estinzione, con lo status di “quasi minacciato”, anche se per gli esperti bisognerebbe cambiare la posizione in “minacciato”.  Tahneal Hawke, un dottorando presso l’Università del New South Wales e ricercatore per la Platypus Conservation Initiative, ha spiegato a National Geographic: “La popolazione degli ornitorinchi è diminuita proprio di fronte al nostro naso. Abbiamo vaste aree dell’Australia in cui letteralmente non sappiamo se ci sono ancora degli esemplari o in quanti siano”. (Fonte La Stampa)