YOUTUBE Polpi “camminano” fuori dall’acqua: strano fenomeno in Galles

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2017 6:06 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2017 20:07
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Un esemplare di polpi spiaggiato

NEW QUAY –  Sulla spiaggia di New Quay a Ceredigion, lo scorso venerdì sera decine di polpi hanno cominciato a “camminare” fuori dall’acqua per andarsi a spiaggiare.

Brett Jones è il proprietario del SeaMor Dolphin Watching Boat Trips, un’associazione per l’avvistamento dei cetacei. Il quarantenne stava tornando dopo un’escursione intorno alle 22 quando si è trovato davanti almeno venticinque cefalopodi che avevano strisciato, con i tentatoli, fuori dall’acqua: ha ripreso i polpi con il telefonino e cercato di riportare in acqua alcuni esemplari, ma purtroppo molti erano già morti.

“Uscivano e strisciavano fuori. Sembrava uno scenario da fine del mondo. Forse erano venti o venticinque, mai visto nulla di simile – spiega Jones – abbiamo fatto quel che potevamo per aiutarli”.

Non è il primo caso di polpi “spiaggiati”. Secondo i biologi marini, la cosa che stupisce di più è il numero di esemplari e il fatto che questa “camminata” dei polpi si sia ripetuta per più giorni, almeno per tre giorni di fila secondo i testimoni.

L’ipotesi avanzataè che i polpi potrebbero essere stati influenzati e confusi da Ophelia e Brian, le due potenti tempeste che hanno reso tumultuose le acque gallesi e irlandesi negli ultimi tempi .

Questi polpi, molto comuni della zona, sono lunghi 50 centimetri e che possono trovarsi anche a 100 metri di profondità. Dato che cacciano di notte, potrebbero anche essere finiti sulla spiaggia in cerca di cibo. Per Steve Simpson però, biologo dell’Università di Bristol, è un comportamento “estremamente strano” ed è raro che si “addentrino così tanto sulla terra asciutta” negando quindi che siano andati così avanti in cerca di cibo.

Secondo Mandy Reid, esperto australiano di cefalopodi, potrebbero essere stati disorientati dai cambiamenti ambientali. “E’ importante che alcuni dei polpi morti siano subito consegnati al British Museum e studiati: bisogna capire esattamente cosa li ha mossi. Potrebbe anche essere una infezione o un altro fattore che non conosciamo ad averli influenzati. Adoperiamoci per scoprire le cause. Ci hanno lanciato un segnale”ha concluso Mandy Reid.