Ragusa: mucca imbizzarrita in centro abbattuta da un agente di Polizia VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2020 20:42 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2020 20:42
mucca ragusa

Ragusa: mucca imbizzarrita in centro abbattuta da un agente di Polizia

RAGUSA – Una mucca imbizzarrita ha percorso la mattina di oggi, mercoledì 13 maggio, parte del centro storico di Ragusa superiore per poi concludere la sua corsa in via Giordano Bruno, una strada senza uscita a ridosso del vallone di Ibla, caricando alcuni passanti (che non hanno subito conseguenze) e danneggiando nella sua corsa alcune autovetture.

L’animale sarebbe stato abbattuto da un agente di polizia: la sua uccisione sta ora sollevando polemiche.

Il tema di fondo è se fosse necessario abbattere l’animale piuttosto che sedarlo.

Sul tema è intervenuto pubblicamente il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì: “Resto incredulo e turbato per ciò che è successo stamattina, con una mucca imbizzarrita in pieno centro e il suo successivo abbattimento con colpi d’arma da fuoco” dice il primo cittadino.

“Ho già chiesto accertamenti per comprendere come l’animale sia potuto fuggire, mettendo così a rischio l’incolumità dei passanti, e come si sia arrivati alla decisione di abbatterlo in maniera tanto cruenta”.

Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia di Stato. Il primo cittadino ha chiesto intanto una relazione sull’accaduto anche ai vigili urbani.

L’animale era stato trasferito da un pascolo del Siracusano al macello di Ragusa, dove era stato posto in un recinto in attesa della macellazione. La sua fuga era iniziata intorno alle 6 del mattino. La mucca era prima rimasta nei paraggi e poi, al tentativo del personale di avvicinarla, si era allontanata sempre più spaventata dal traffico e dal rumore.

Il personale del Servizio veterinario è giunto sul posto quando ormai il bovino era stato abbattuto. Sull’argomento è intervenuto Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape).

“Siamo fermamente convinti che sia arrivato il momento che le Amministrazioni locali, in collaborazione con la Regione, debbano diffondere una cultura di rispetto verso gli animali”.

“Troppe volte la Sicilia si è distinta per atti di crudeltà indicibili. Bisogna fermare con urgenza questa cultura macabra e inammissibile del fai-da-te. La crescente diffusione di una sensibilità popolare verso gli esseri indifesi deve spingere il Governo a un’inasprimento delle pene”.

Secondo il portavoce di Ape, il bovino sarebbe stato braccato “da quindici autovetture della Polizia municipale, Vigili del fuoco e Carabinieri” e ricorda che “un fatto analogo era accaduto a Messina, ma in quella occasione l’Asp aveva fatto mettere in sicurezza la femmina di bovino senza ricorrere a una soluzione violenta”.

“Il mammifero poteva essere sedato e trasportato in una fattoria didattica. Valuteremo se ci sono gli estremi per procedere a una denuncia per uccisione di animali, reato previsto dall’art. 544-bis del codice penale”.

“Siamo sconcertati dalla vista di queste immagini e da quanto ci è stato personalmente riportato da testimoni oculari che, indignati e spaventati da un atto così violento e gratuito, ci hanno contattati chiedendo il nostro intervento per fare luce sull’accaduto – dichiara Tiziana Iozzia, del Punto di Riferimento LAV di Ragusa – è inconcepibile che di fronte alla fuga di un animale, le autorità intervenute abbiamo preferito ricorrere all’abbattimento invece di contattare i servizi veterinari, che avrebbero potuto sedare l’animale, ricorrendo alla telenarcosi”(fonte: Agi, YouTube).