Rigopiano: è morto Falco, il cane eroe che salvò i bambini sepolti dalla valanga

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 28 febbraio 2019 10:33 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019 10:39
Rigopiano: è morto Falco, il cane eroe che salvò i bambini sepolti dalla valanga

Rigopiano: è morto Falco, il cane eroe che salvò i bambini sepolti dalla valanga (Foto da Facebook)

MILANO – Due anni fa, dopo la valanga che il 18 gennaio 2017 travolse l‘Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), il cane Falco aveva salvato tre bambini rimasti sepolti sotto le macerie e la neve. Un anno dopo si era ammalato di mielopatia degenerativa. E pochi giorni fa è morto. 

A dare l’annuncio, uno di quegli annunci che non si vorrebbero mai dare, è stato Fabrizio Cataudella, il vigile del fuoco di Latina che con Falco ha lavorato in squadra per nove anni, salvando vite come quelle di Ludovica, Edoardo e Samuel, che quando l’hotel Rigopiano venne travolto dal fiume di neve erano rimasti  intrappolati nella zona sotto al solaio.

“Sabato mattina, dopo un anno da quando abbiamo scoperto che fosse affetto da Mielopatia degenerativa, lo abbiamo addormentato e caz** se fa male – ha scritto Catuadella in un lungo e commosso post su Facebook -. La belva, indolore, ti ha portato alla paralisi degli arti posteriori in troppo poco tempo e, per te, abituato a stare tra boschi e campi aperti, non era più una vita degna. (…) Mentre scrivo piango, perché forse avrei dovuto farlo prima, ma non trovavo il coraggio per tale gesto. Abbiamo avuto momenti duri in cui potevamo fidarci solo l’uno dell’altro e mi sei sempre stato affianco. Siamo stati operativi in interventi delicati, dove spesso sentivamo addosso la responsabilità di dare una risposta a chi da noi aspettava buone notizie. A volte è successo ed altre invece no. Abbiamo spesso interagito coi bambini e tu, coi tuoi 38 kg, passeggiavi tra loro, paziente a farti accarezzare – ha ricordato Cautadella, con il pensiero sicuramente rivolto anche ai tre piccoli di Rigopiano -. Vorrei scrivere di te, ho mille ricordi, ma il dolore fa troppo male. Ti voglio ricordare con questa foto: fiero e palla in bocca! Ora “cerca” Falco e attento… che San Pietro s’è nascosto bene. Ciao Amico mio e Grazie di tutto”.

Fonti: Facebook