Roma, cani e gatti negli uffici dei dipendenti del Comune

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2018 12:52 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2018 12:52
Roma, cani e gatti negli uffici dei dipendenti del Comune

Roma, cani e gatti negli uffici dei dipendenti del Comune (Foto Ansa)

ROMA – Presto i dipendenti del Comune di Roma potrebbero portare i proprio cani e gatti in ufficio. A prevederlo è una delibera consiliare presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia approdata sul tavolo della commissione capitolina Ambiente.

Il documento dà mandato ai dipartimenti di Tutela Ambientale e Gestione del Personale di emanare un apposito regolamento con tutte le norme igienico-sanitarie per permettere la convivenza con gli amici a quattro zampe.

Si tratta di un processo che in realtà private ha richiesto molti mesi: per questo motivo la delibera è stata temporaneamente accantonata in modo da dare agli uffici la possibilità di inserire le norme disciplinari necessarie.

“Per noi è positivo – ha spiegato il capogruppo di Fdi Andrea De Priamo – che sia stato preso l’impegno a inserire norme regolamentari che prevedano, solo in presenza di adeguate condizioni igienico sanitarie e previo il consenso dei dipendenti capitolini, l’accesso degli animali di affezione di piccola taglia negli uffici. Se questo indirizzo verrà attuato, Roma potrà davvero definirsi Capitale amica degli animali”.

Del resto la novità potrebbe avere benefici anche sul benessere dei dipendenti e sulla loro produttività. In base ai dati emersi da un sondaggio realizzato in occasione della Giornata Mondiale del Cane in Ufficio, i lavoratori che hanno la possibilità di portare il proprio cane con sé sul posto di lavoro sono più felici, più rilassati ma anche più produttivi.

A Roma “la proposta, al momento, viene accantonata in attesa dell’elaborazione di un emendamento ma è sposata in pieno dalla maggioranza”, ha aggiunto Daniele Diaco presidente della commissione Ambiente aggiungendo che, con un emendamento, “si deve tener conto di alcune situazioni come, per esempio personale allergico agli animali domestici che non potrà essere obbligato a stare in posti dove ci sono cani o gatti”.