Saighe, strage mistero: 211mila morte. Batterio killer?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2015 10:57 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2015 10:57
Saighe, strage mistero: 211mila morte. Batterio killer?

Saighe, strage mistero: 211mila morte. Batterio killer? (Foto Ansa)

ROMA – Sono 211mila le saighe morte in appena 2 settimane. Oltre la metà della popolazione mondiale di queste rare antilopi è stata decimata in brevissimo tempo, forse a causa di un batterio killer, chiamato pasteurella. La prospettiva per la rarissima specie di antilope, considerata tra gli animali a maggior rischio di estinzione, non è certo rosea.

Le saighe, un tempo diffuso nelle steppe euroasiatiche, oggi sono confinate in poche aree di Kazakistan, Russia, Mongolia, ma dalla primavera scorsa si è registrato un numero impressionante di decessi, inizialmente stimato in 120mila esemplari. Il bilancio però si è aggravato nelle ultime settimane ed è stato corretto al rialzo fino ad arrivare ad almeno 211mila esemplari.

L’argomento è stato affrontato la settimana scorsa in Uzbekistan con i rappresentanti dei Paesi interessati. Le analisi di campioni di terreno e acqua hanno escluso presenze significative di tossine e inquinanti. Tolto l’avvelenamento, una delle possibili cause sembrerebbe essere un batterio, chiamato pasteurella, presente nelle antilopi in uno stato dormiente, e “svegliato” da fattori ambientali.

Per il professor Richard A. Kock del Royal Veterinary College londinese, intervistato dal New York Times, il cambiamento climatico, con l’aumento delle temperature, potrebbe aver indebolito le difese delle antilopi ed essere quindi tra le cause del risveglio del batterio, che si è trasformato in un patogeno letale portando alla morte degli animali nell’arco di poche ore. In questa eventualità, lo scenario è allarmante, ha detto Kock:

“Non è qualcosa a cui la specie può sopravvivere. Se ci sono fattori ambientali scatenanti abbastanza diffusi, si può arrivare all’estinzione entro un anno”.