Salento, enorme squalo lungo tre metri abbocca all’amo dei pescatori VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2020 16:53 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2020 16:53

Salento, enorme squalo lungo tre metri abbocca all’amo dei pescatori

ROMA – Salento, enorme squalo lungo tre metri abbocca all’amo dei pescatori. 

Dei pescatori sono a bordo di una barca e si trovano al largo di Torre Vado, marina di Salve nel Salento.

Come accade frequentemente negli ultimi tempi tra lo Jonio e l’Adriatico salentino, i tre avvistano uno squalo.

Non è stato però un semplice avvistamento. Il pesce lungo 3 metri abbocca alla canna da pesca.

Lo squalo ha fatto qualche giro vicino all’imbarcazione prima di dare un forte strattone alla lenza tra lo stupore dei tre a bordo. 

Gianfranco Coppola, referente dello “Sportello dei Diritti” di Ugento, a proposito della vicenda ha commentato: “Le acque di Torre Vado non sono nuove ad avvistamenti di rilievo, come i continui avvistamenti di delfini, mante e tartarughe che dimostrano la purezza dell’ambiente”.

Immagini come queste, nella zona, non sono inedite anche se abbastanza rare spiega invece  Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, “che c’inducono a pensare che poco oltre le rive delle nostre coste nuotino ancora indisturbati animali di notevoli dimensioni, come gli squali”.

Squali nel Mediterraneo da 3,2 milioni di anni

Lo squalo avvistato nel video è uno squalo azzurro venuto in superficie a una profondità di oltre 50 metri. 

Nel Mediterraneo è presente però anche lo squalo bianco che, come si è scoperto recentemente, nuota in queste acque da almeno 3,2 milioni di anni, ossia molto più a lungo di quanto ipotizzato finora.

A stabilire questa data è uno studio condotto da un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall’Università di Bologna che è riuscito a ricostruire la storia evolutiva di questo grande predatore dei mari.

Per farlo sono stati confrontati  i dati genetici ottenuti dall’analisi di reperti storici come denti, mascelle e vertebre.

Sempre secondo lo studio, la popolazione presente oggi è geneticamente più simile agli squali bianchi che abitano l’Oceano Pacifico rispetto ai loro vicini dell’Oceano Atlantico (fonte: Ansa, Il Fatto Quotidiano, YouTube).