Singapore: sequestrate 28 tonnellate di pelle di pangolino. Il mammifero è a rischio estinzione

di Caterina Galloni
Pubblicato il 17 aprile 2019 6:30 | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2019 19:51
Singapore: sequestrate 28 tonnellate di scaglie di pangolino

Singapore: sequestrate 28 tonnellate di scaglie di pangolino (foto Ansa)

ROMA – Sequestrate a Singapore oltre 28 tonnellate di scaglie (la piccola lamella rigida che origina dalla pelle di alcuni animali a scopo protettivo ndr) di 40.000 pangolini, un mammifero a rischio estinzione e principale vittima del traffico di animali nel mondo. L’animale è conosciuto anche come formichiere squamoso: il sequestro ha un valore che si aggira intorno ai 77 milioni di dollari.

Le scaglie di pangolino appartenevano a 4 specie originare dell’Africa ed erano nascoste in un container. L’animale è a metà tra un formichiere e un armadillo ed ha le scaglie fatte di cheratina, la stessa sostanza di cui sono fatte le nostre unghie. In Asia sono molto richieste e considerate un ingrediente pregiato nella medicina tradizionale cinese; in Cina e in altri paesi asiatici la loro carne è inoltre considerata una prelibatezza.

Per quanto riguarda il sequestro, il 3 aprile scorso è stato scoperto un grande quantitativo di scaglie, 14,2 tonnellate, nascoste tra alcuni pacchi di manzo congelato all’interno di container. Cinque giorni dopo, in un altro container, sono state rinvenute altre 14 tonnellate in 474 borse.

Le autorità hanno riferito che il corriere aveva dichiarato di trasportare semi di cassia, una pianta medicinale. Entrambi i carichi erano in viaggio dalla Nigeria al Vietnam. “Si stima che ogni anno in media vengano contrabbandate 20 tonnellate di squame”, ha dichiarato in una mail a Bloomberg Crawford Allan, direttore di Ttraffic, una rete di monitoraggio del commercio di specie selvatiche creata dal Wwf e dall’International Union for Conservation of Nature.

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità recentemente ha approvato la medicina tradizionale e l’industria sembra desiderosa di estendere questo mercato, al di fuori della Cina e del Vietnam”, ha affermato Neil D’Cruze, consulente mondiale per la fauna selvatica presso World Animal Protection.

“Si tratta di un’iniziativa allarmante per quanto riguarda alcune specie selvatiche come i pangolini, in quanto rappresenta una vera minaccia per la conservazione e il benessere degli animali”.

“I pangolini sono molto redditizi” e nelle comunità rurali in cui vengono cacciati, i bracconieri con un solo formichiere squamato possono arrivare a guadagnare l’equivalente di un intero anno di stipendio. Secondo Paul Thomson, un funzionario del Pangolin Specialist Group, il bracconaggio dei pangolini sarebbe aumentato, ma le cifre sono difficili da accertare.

Fonte: Daily Mail