Namibia, strage di elefanti: abbattuti per proteggere il raccolto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2020 12:26 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2020 12:26
Elefanti, strage in Namibia: 10 uccisi per aver distrutto i raccolti

Elefanti, strage in Namibia: 10 uccisi per aver distrutto i raccolti (Foto archivio ANSA)

ROMA – Strage di elefanti in Namibia: gli agricoltori hanno ucciso 10 esemplari dopo che alcuni raccolti erano stati danneggiati.

Nelle ultime settimane, gli animali avevano calpestato e distrutto i raccolti dei campi di cui vivono le comunità locali.

Per questo motivo, gli agricoltori li hanno abbattuti, dopo aver ricevuto un’autorizzazione dal governo.

Una misura che, secondo il paese africano, si è resa necessaria per proteggere sia i raccolti, che le vite umane.

Nel Paese infatti c’è stato un boom di nascite e gli esemplari sono notevolmente aumentati negli utili anni.

Strage di elefanti: 10 esemplari uccisi

Secondo quanto ricostruito, gli agricoltori hanno ucciso 10 esemplari dopo che avevano danneggiato un raccolto.

Romeo Muyunda, un portavoce del Ministero dell’Ambiente, delle foreste e del turismo, ha dichiarato che gli animali mettevano in pericolo vite umane.

Inoltre, ha dichiarato che la decisione dell’abbattimento è stata presa per proteggere sia gli agricoltori che le loro colture.

La carne degli animali abbattuti è stata consegnata ai membri delle comunità i cui raccolti erano stati calpestati.

“Non abbiamo avuto altra scelta”, ha detto il portavoce.

E spiega: “Normalmente durante questa stagione le persone sono terrorizzate dagli elefanti”.

Namibia, divieto di abbattimento cancellato nel 2008

Il problema degli elefanti in Namibia è molto sentito, tanto che nel 1995 il governo approvò il divieto di abbattimento.

Dopo tale misura, la popolazione di questi animali è cresciuta da 8mila a 20mila unità.

La convivenza con questi esemplari non è facile, dato che spesso danneggiano i raccolti mettendo a dura prova la sopravvivenza dei locali.

Per questo motivo, nel 2008 la Namibia ha reintrodotto l’abbattimento di questi animali, ma secondo precise regole.

Per poter abbattere gli esemplari, è necessaria infatti un’autorizzazione concessa alle comunità che dimostrano che si tratta dell’ultima soluzione al problema.

L’autorizzazione è data solo quando altre soluzioni, come la contraccezione e il trasferimento delle mandrie, hanno fallito. (Fonti: Leggo, The Indipendent)