Tartaruga “aliena” nel Lago di Garda: potrebbe fare strage di germani reali

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2018 8:35 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2018 8:35
Tartaruga "aliena" nel Lago di Garda: potrebbe fare strage di germani reali

Tartaruga “aliena” nel Lago di Garda: potrebbe fare strage di germani reali (Foto Ansa)

BRESCIA – Tartaruga “aliena” nel Lago di Garda. Un esemplare femmina di Pelodiscus sinensis, originaria di Cina, Vietnam, Taiwan e Giappone, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] è stata trovata nel lago italiano. Il suo avvistamento è avvenuto dopo che la tartaruga dal guscio molle, come è anche chiamata, si è divorata due cuccioli di germani reali davanti agli occhi di alcuni turisti.

Due mattine fa, sulle sponde del Lago di Garda, spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva, “alcuni turisti stavano osservando dei pulcini di germano reale che nuotavano dietro la madre. All’improvviso, è spuntato qualcosa sul pelo dell’acqua e i due piccoli sono stati trascinati giù. Subito attivata la filiera di segnalazione, nel giro di poche ore la femmina di Pelodiscus sinensis (questa sembra essere la sua specie d’appartenenza) che li stava predando, è stata catturata dalla Lipu e tramite i carabinieri forestali del Nucleo Cites, affidata alla nostra struttura”.

Svolti gli immediati controlli medico-veterinari, l’esemplare rimarrà in quarantena in attesa degli esiti delle analisi. Poi, sarà destinata ad un reparto adeguato. La specie è dunque originaria di Cina, Vietnam, Taiwan e Giappone, evoluta per vivere in acque basse con fondo sabbioso, nel quale si nasconde tenendo fuori solo la piccola proboscide e dal quale emerge per cacciare alborelle, carassi, piccole carpe, piccole trote, pesci gatto e invertebrati. Si tratta di una specie anche molto adattabile, prolifica e vorace che in Veneto di certo non trova predatori naturali. Ulteriore beffa è che la protagonista incolpevole di questa storia risulta anche inserita nella Lista Rossa Iucn come “vulnerabile” di estinzione.

“Quella tartaruga è finita nel Lago di Garda perché qualcuno l’ha acquistata e poi l’ha abbandonata illegalmente – prosegue Avesani Zaborra – senza curarsi del fatto che inserire una specie estranea nel nostro ecosistema, significa alterarlo con conseguenze molto pericolose. Non solo un pericolo per i germani che in questo periodo stazionano sul lago, ma anche per tutta la fauna acquatica di questo territorio, che già si trova in un equilibrio fragile toccato da una forte presenza dell’uomo”.

Un danno duplice alla biodiversità, precisa il Parco, perpetrato ancora una volta dall’uomo: sottratta alla possibilità di incrementare la vitalità della propria specie nel suo ambiente naturale e abbandonata con l’unico risultato di distruggere un altro ecosistema. “Non acquistate animali esotici. Ma se lo fate, sappiate che abbandonarli equivale ad uno dei peggiori crimini che possono essere commessi a danno della natura”, conclude Avesani Zaborra.