Triora (Imperia), nel paese delle streghe una statua per i gatti torturati e uccisi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2019 15:28 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2019 15:28
Triora (Imperia), nel paese delle streghe una statua per i gatti torturati e uccisi

Triora (Imperia), nel paese delle streghe una statua per i gatti torturati e uccisi

TRIORA (IMPERIA) –  Una statua in bronzo per ricordare ai tanti gatti neri torturati e uccisi durante il periodo dell’Inquisizione: così gli abitanti di Triora, antico borgo medievale dell’alta valle Argentina, in provincia di Imperia, hanno deciso di chiedere scusa ai mici uccisi durante i tanti processi a donne sospettate di stregoneria tra il 1587 e il 1589. 

L’idea, nata da una coppia di professionisti russi, ha già ottenuto il parere favorevole dell’amministrazione comunale. La statua, infatti, sorgerà su un terreno privato che sarà aperto al pubblico.

“La giunta comunale ha dato un indirizzo positivo – ha detto il vicesindaco di Triora, Gianni Nicosia – trattandosi di una iniziativa interessante sia dal punto di vista storico che turistico”.

La statua del gatto sarà installata vicino alla Cabotina, il luogo dove, secondo gli Inquisitori, le streghe si riunivano di notte per i sabba. L’idea dei due professionisti russi nasce da una serie di studi in materia, secondo i quali nel Medioevo sarebbero stati torturati numerosi animali in tutta Europa.

Alla fine del Cinquecento alcune donne locali vennero accusate di essere le artefici delle continue pestilenze, piogge acide, uccisioni di bestiame e addirittura casi di cannibalismo verso bambini in fasce. I documenti dei processi ed i verbali di interrogatorio sono attualmente conservati presso l’Archivio di Stato di Genova.

Le condanne per presunte stregonerie causarono la morte al rogo di diverse giovani e anche di un ragazzo. I processi alle “streghe” di Triora scatenarono successivamente reazioni simili in altri borghi liguri e italiani.