La provincia di Reggio Emilia lancia il “Pan de re”: accordo per filiera produttiva locale a qualità controllata

Pubblicato il 29 luglio 2010 2:40 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2010 13:21

Un “pane da re”, ma anche “da reggio emilia”. E’ la nuova pagnotta “pan de re”, progetto lanciato dall’assessorato all’agricoltura della provincia di Reggio Emilia per la produzione di pane a qualità controllata a filiera corta, proveniente da produzione integrata rispettosa dell’ambiente e della salute. Con un totale seminato di circa 50 ettari, tre fra organizzazioni di produttori ed aziende molitorie e 50 fornai di reggio emilia si sono impegnati ad applicare il protocollo stabilito, a fornire grano tenero “q.C.”

Da agricoltura integrata, a ridurlo in farina tipo 1 (meno raffinata e più ricca di ceneri della 0 e della 00), a procedere alla panificazione e a immettere sul mercato locale il nuovo pane “q.C.”. Il “Pan de re”, spiega la provincia in una nota, avrà anche una nuova forma, elaborata a partire dalla tipica “pagnota”: l’anedottica dice che in origine si ottenesse il taglio centrale di questo pane con un colpo di gomito su ogni forma lievitata, pronta per essere cotta. Inoltre nel restyling è previsto che ogni pezzo, di peso compreso tra 200 e 300 grammi, sia contraddistinto dal marchio che garantisce la provenienza “q.C”.

Il Pan de re a qualità controllata non conterrà grasso animale ma solo olio extra vergine di oliva, sale iodato in quantità non superiore all’1,5%, non conterrà additivi e lieviterà in modo naturale. L’intera filiera, a partire dall’azienda agricola produttrice del frumento sino al forno produttore del pane, sarà tracciabile a garanzia del consumatore. Il marchio che suggellerà il controllo di qualità della filiera verrà esposto, oltre che nei forni di produzione, nei locali pubblici che serviranno il pan de re.

Raccontando la genesi dell’iniziativa nata in seno alla provincia di Reggio Emilia, l’assessore provinciale all’agricoltura Roberta Rivi ha sottolineato la risposta lusinghiera di agricoltori, molini e panificatori locali al progetto. “Questa iniziativa- ha spiegato rivi- si inserisce a pieno titolo in un lavoro di riscoperta e valorizzazione delle tipicità della nostra terra che vede fortemente impegnato l’assessorato all’agricoltura della provincia”. L’assessore ha voluto anche affermare il ruolo del progetto “pan de re” nell’educazione delle nuove generazioni alla conoscenza del patrimonio agricolo locale e alla sicurezza alimentare.

Nella mattinata di martedi’ 27 luglio è stato quindi sottoscritto un accordo per la produzione di ‘pan de re, pane a qualita’ controllata da frumento coltivato in provincia di reggio emilià tra la provincia, le associazioni provinciali dei panificatori di confcommercio, confesercenti e cna, le organizzazioni produttori ed imprese molitorie progeo, consorzio agrario, denti srl, le associazioni agricole coldiretti, confagricoltura, cia ed ugc-cisl. Infine è stata annunciata per il settembre prossimo una grande festa del pane: una manifestazione lunga sei giorni a palazzo allende che segnerà il “debutto in società” del pan de re.

La provincia allestirà mostre sul tema del pane e offrirà spettacoli in grado di riportare alla memoria collettiva le atmosfere genuine e le fragranze della terra emiliana, in linea insomma con il ruolo di pan de re come richiamo ai valori dell’agricoltura sana, delle tradizioni gastronomiche e della salute dei cittadini attraverso l’alimentazione a qualità controllata.