Manzo Kobe, 300 euro al chilo. In Italia trovi il Wagyu ma..

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Agosto 2015 9:50 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2015 9:50
Manzo Kobe, 300 euro al chilo. In Italia trovi il Wagyu ma...

Manzo Kobe, 300 euro al chilo. In Italia trovi il Wagyu ma…

ROMA – In Giappone c’è un tipo di carne di manzo che arriva a costare tra i 300 e i 400 euro al chilo. E’ il preziosissimo (e protettissimo) manzo kobe. Prelibato, dicono i pochi che si sono concessi l’oneroso privilegio di ordinarlo in un ristorante. In Italia il manzo kobe è introvabile. Già alto il costo di partenza a cui andrebbero aggiunti i costi di trasporto. Se ne trova una imitazione, il wagyu, anche nella grande distrubuzione. Il suo valore commerciale è di circa un terzo del kobe: attenzione, quindi, a cosa si compra e a quanto ce lo fanno pagare.

Ma cosa ha di così straordinario il Kobe? Perché costa così tanto? Perché viene sottoposto ad una serie di trattamenti speciali,  le sue carni vengono addirittura massaggiate con la birra, ma quello che fa il costo è la manodopera.  La specificità del kobe beef la spiega Il Messaggero in un articolo firmato Michele Ruschioni:

Questa carne è prodotta in Giappone da bovini di razza Tajima, manzi selezionatissimi che vengono fatti crescere in ambienti dove lo stress non esiste. Il vitello appena nato viene coccolato come si fa con un bambino e crescendo le attenzioni non diminuiscono di certo.

Questi bovini, contraddistinti da un manto nero lucidissimo, sono alimentati solo con riso, fieno e grano. Sono così coccolati e viziati che vengono addirittura massaggiati per svegliare i muscoli e sopperire allo scarso movimento fisico. La razza Tajima ha il pregio di essersi sviluppata in un ambiente isolato, senza che venisse a contatto con bovini di altre razze. Coccolati, nutriti bene e con il pedigree. Normale che la carne che si ottiene da questa catena di produzione sia di altissimo livello.

Anche le tecniche di macellazione seguono dei precisi standard dai quali è vietatissimo uscire.

Massaggi e pedigree a parte il costo resta proibitivo. E per questo, più di qualcuno, ha cercato di farne imitazioni a costi più accessibili. La copia più diffusa è il manzo Wagyū: le tecniche di allevamento sono simili, ma a farlo non è il Giappone, ma Australia e  Usa. Il prezzo del Wagyu è di circa un terzo di quello del Kobe e lo vende anche la grande distribuzione, per esempio la catena Metro.

Non che sia economico. Si trova a circa 100 euro al chilo e a differenza del Kobe si trova anche in Italia. Attenzione però a cosa si compra e a quanto lo si paga. Si tratta pur sempre di una costosissima imitazione. Per chi può (e vuole) mangiare kobe una meta possibile è Londra: là si vende anche da Harrods. Con prezzi da gioielleria.