Pd e Pdl litigano sul “tartufo cinese”. E il Pd fa la parte del protezionista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2013 16:04 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2013 16:04
Pd e Pdl litigano sul "tartufo cinese". E il Pd fa la parte del protezionista

Pd e Pdl litigano sul “tartufo cinese”. E il Pd fa la parte del protezionista

ROMA, 20 SET – Pd e Pdl litigano anche sul “tartufo cinese”. Dopo aver litigato su Imu, Iva, omofobia e tutela dei transessuali, i due maggiori partiti che compongono la strana maggioranza che sostiene il governo Letta si scontrano anche sul terreno dei tartufi. Le stranezze non finiscono qui, perché sulla questione il Pd veste i panni del partito “protezionista” e il Pdl quelli di chi vuole abbattere le dogane.

Il deputato del Pd Massimo Fiorio, primo firmatario di una proposta di legge sulla raccolta e commercio del tartufo presentata a giugno in Commissione agricoltura di Montecitorio alza le barricate di fronte all’altra proposta di legge avanzata sempre a giugno da Monica Faenzi del Pdl che dispone l’introduzione del cosiddetto “tartufo cinese” tra le specie da consumarsi fresche o conservate.

In vista delle audizioni a Montecitorio sul settore, Fiorio sottolinea che “con la mia proposta di legge sui tartufi – precisa Fiorio in una nota – intendo proprio vietare l’importazione di tuberi di nessun valore provenienti da alcuni paesi, come ad esempio dalla Cina“.

“Ritengo la proposta Faenzi – aggiunge Fiorio – assolutamente nociva e pericolosa per un comparto così fragile e delicato che necessita di tutela anziché di liberalizzazioni dannose. Il “tartufo cinese” è una specie altamente invasiva che rischia di compromettere le produzioni autoctone in maniera irreparabile”.

“Cos’è cos’è cos’è stu fungo cinese?”, cantava Renato Carosone. Il tartufo cinese è un fungo che val bene una litigata in Parlamento.