Fagiolini e cotenne, la festa tradizionale di Pizzighettone a km Zero

Pubblicato il 13 agosto 2012 11:29 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2012 11:29
Il fagiolino dall'occhio di Pizighettone

Il fagiolino dall’occhio di Pizighettone

PIZZIGHETTONE (CREMONA) – Se la dieta padana vi piace, allora non potete perdervi la rassegna gastronomica “Fasulin de l’òc cun le Cudeghe 2012”. dal 1° al 4 novembre 2012, dalle 11 alle 23 a Pizzighettone, in provincia di Cremona, ci sarà una maratona gastronomica dedicata al piatto tipico della solennità dei defunti. I fondi raccolti verranno devoluti al recupero e alla manutenzione delle mura per la salvaguardia e la fruibilità.

La manifestazione, che in italiano significa “Fagiolini dall’occhio con le cotenne”, festeggia quest’anno il ventesimo compleanno. Il piatto (con marchio e logo depositati), dal 2011 ha chiuso il cerchio della filiera cortissima e di un prodotto a Km Zero con la coltivazione in loco del Fagiolino (unico ingrediente non proveniente dal territorio) e dando così vita al Fagiolino dell’Occhio di Pizzighettone da agricoltura locale che gode della preziosa collaborazione della locale azienda agricola Le Gerre che ha condiviso il progetto della ricerca della territorialità, recuperando inoltre una tipologia di coltura della tradizione contadina locale che si era persa negli anni.

Proprio come i Fasulin de l’òc cun le Cudeghe, piatto povero oggi riscoperto da un’utenza di circa 15 mila visitatori e buongustai di tutte le età provenienti da diverse regioni italiane, che un tempo veniva preparato nelle cascine in occasione dell’uccisione del maiale (ottobre-novembre). Un piatto a base di Fagiolini dell’occhio di Pizzighettone, cotenne di maiale, carni miste e verdure.

La rassegna si svolge all’interno delle Casematte delle antiche mura, suggestivi ambienti a volta di botte, tutti collegati tra loro in un unico percorso al coperto e riscaldati dai grandi camini d’epoca ancora perfettamente funzionanti, che tornano a trasformarsi in una grande osteria di un tempo con panche e tavoloni in legno.

Oltre ai Fasulin con vino fresco e vino, in tavola ci saranno anche altri prodotti tipici ed eccellenze dell’autunno contadino locale: lardo e salame nostrano, polenta abbrustolita e fresca, Provolone Valpadana dop con mostarda Cremona, raspadùra (nuvole di Grana Padano raschiate con la lama di un coltello) e la ‘Torta rustica dei morti’, ricetta creata appositamente per la festa e cucinata una sola volta l’anno in questa occasione.