Veneto a tavola: il “rampuzolo” dei Colli Berici

Pubblicato il 5 Marzo 2011 6:21 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2011 16:23

VICENZA  – E’ un prodotto di nicchia molto amato dai gourmet, ma soprattutto un alimento della tradizione berica, specie area Colli, che si tramanda da secoli. E’ il raperonzolo, nel Vicentino chiamato rampuzolo (”rampusolo” in dialetto), un’erba spontanea particolarmente apprezzata in cucina per il gusto molto gradevole della sua radice, bianca e carnosa, e delle sue foglie. A questo prodotto, per la prima volta, viene dedicata sino a fine marzo la rassegna gastronomica denominata ”A tavola col rampuzolo de Villaga”, organizzata dalla locale amministrazione e dai locali (sono sette quelli inseriti nella manifestazione) del paese aderenti ai Ristoratori di Vicenza della Confcommercio provinciale. Il territorio di Villaga, comune che fa parte dell’area dei Colli Berici, offre ottime condizioni per la crescita di questa pianta erbacea molto ambita dai grandi cuochi: va ricercata, con pazienza e occhio attento, ai margini dei boschi e dei prati tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

La rassegna enogastronomica proporra’ il ”rampuzolo de Villaga” in tantissime varianti: come insalata e’ il modo piu’ classico per gustarlo, ma anche come ingrediente di antipasti sfiziosi e di saporiti primi e secondi piatti, a volte viene utilizzato anche per guarnire alcuni dolci, tra cui le frittelle. ”Con questa iniziativa – spiega Eugenio Gonzato, sindaco di Villaga – vogliamo valorizzare il nostro territorio, le sue peculiarita’ naturalistiche e le sue radici storiche, facendo leva sulla buona tavola e sull’enogastronomia di qualita’, che puo’ contare sui tanti validi protagonisti della ristorazione. Il ”rampuzolo” sara’ adottato come una sorta di testimonial del paese, in quanto rappresenta un perfetto connubio tra Villaga ed il suo territorio. E’ un importante tassello che si aggiunge ai tanti prodotti di pregio dei nostri Colli Berici, che anche noi vogliamo contribuire a rilanciare a livello turistico”