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Addio a Roberto Cerati, storico presidente di Einaudi

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2013 20:22 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2013 20:22
Roberto Cerati, editore dai significativi silenzi

Roberto Cerati

ROMA – Addio a Roberto Cerati, storico presidente della Casa editrice Einaudi. Novarese di nascita, a marzo aveva compiuto 90 anni. Cerati fu amico e stretto collaboratore del fondatore della casa dello struzzo, Giulio Einaudi. Fu proprio lui a descriverlo come “l’uomo dai significativi silenzi”. Bastava infatti un suo silenzio a decretare le sorti di un libro.

Ha lavorato con Elio Vittorini, Albe Steiner e Max Huber. Italo Calvino gli faceva leggere sempre le prime bozze dei suoi testi. Pavese lo ascoltava con attenzione.

Tutto ebbe inizio nel 1945, quasi per caso. Cerati, accompagnò un amico che presentava dei lavori di Pavese a Milano, nella storica sede di via Tunisi, e lì incontrò Giulio Einaudi. Da quel momento cominciò lungo rapporto, che non si interruppe mai.

Prima come strillone, poi come addetto alle vendite, infine come direttore commerciale al fianco di Giulio. Fu tra i suoi collaboratori più fidati per quasi mezzo secolo, sino alla sua morte, quando ereditò le redini del gruppo.