Bonus lettura per giovani 18-25 anni: pagano solo 25% del prezzo. La proposta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2015 14:00 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2015 14:00
Bonus lettura per giovani 18-25 anni: pagano solo 25% del prezzo. La proposta

Bonus lettura per giovani 18-25 anni: pagano solo 25% del prezzo. La proposta

ROMA – Un “buono” per i giovani tra i 18 e i 25 anni per comprare libri, giornali o abbonamenti a riviste o quotidiani pagando solo il 25% del prezzo. Il resto del prezzo, il 75% del costo totale, verrebbe pagato dallo Stato, fino ad un livello del contributo pubblico di 100 euro a persona. E’ la proposta della Filiera della carta (la federazione di Confindustria che rappresenta grafici, librai e cartai italiani) contro la crisi dei consumi.

Filiera della carta ha calcolato che con il bonus lettura si potrebbe raggiungere circa la metà dei 5 milioni di giovani italiani sotto i 25 anni potenzialmente interessati, con un costo per lo Stato di 246 milioni e una domanda effettiva di 328 milioni.

La proposta della Filiera nasce da una serie di considerazioni: i dati Istat dicono che oltre 800mila persone nel 2014 sono uscite del mercato della lettura di libri. Fonti Audipress sostengono che nel 2013 hanno smesso di leggere abitualmente un quotidiano 1,9 milioni di persone e un periodico 3,6 milioni di persone. Le statistiche aggiungono che in Italia oltre la metà della popolazione legge meno di un libro all’anno.

E’ evidente, dunque, sottolinea Alessandro Nova, docente dell’università Bocconi autore del rapporto della Filiera, che una dinamica così deludente del mercato

“non possa essere attribuita soltanto alla crisi (che ha senz’altro avuto un ruolo fondamentale), ma anche ad effetti strutturali legati al sempre più ridotto consumo di offerta culturale”.    

Di qui l’idea del ‘bonus’, “in alternativa alla detrazione delle spese di di acquisto di libri, quotidiani e periodici”, che avrebbe

“il duplice effetto di spingere i giovani verso un più intenso consumo di prodotti culturali, fornendo loro competenze per il futuro, e di fornire contemporaneamente alla Filiera uno spunto di recupero di livelli di attività produttiva, che consenta alle imprese di rafforzare la struttura competitiva attraverso, anche, il raggiungimento di livelli di redditività di maggiore equilibrio”.