Calcio: libro-inchiesta sulle morti sopette per il doping, oltre 100 decessi dal 1970

Pubblicato il 13 novembre 2010 0:01 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2010 0:10

I numeri parlano chiaro: dal 1970 a oggi sono morti oltre cento calciatori di età compresa tra i venti e i sessant’anni. E il doping sembra essere la causa principale che porta i giocatori ad ammalarsi di Sla, tumore, leucemia. E’ da qui che parte ‘L’ultima partita’, libro-inchiesta del giornalista del Giorno Giulio Mola che getta una luce sinistra su ciò che avviene dietro le quinte del mondo del calcio.

”Volevo occuparmi non solo di quei personaggi conosciuti dal grande pubblico – ha detto l’autore al Circolo della Stampa di Milano – ma anche quegli sportivi che, proveniendo da serie inferiori, vengono considerati malati di quarta serie”. E allora il libro racconta le storie di persone che muoiono a 22 anni per infarto o che si ammalano di Sla dopo i cinquant’anni.

”Io mi chiedo – ha detto Mola – come sia possibile che entrino negli spogliatoi gli psicofarmaci. A che servono? Perche’ in Danimarca un medico sportivo ha prescritto 3 mila analgesici in un anno?”. E il problema non riguarda solo i professionisti. ”Anche nelle formazioni della primavera – ha spiegato il giornalista – esiste il doping”.