Che aspetto aveva Gesù? Alto 1,65, muscoloso e…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2018 6:15 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018 23:18
Che aspetto aveva Gesù

Che aspetto aveva Gesù? Alto 1,65, muscoloso e…

ROMA – Che aspetto aveva Gesù? La risposta alla domanda posta nel titolo del libro di Joan E. Taylor è sicuramente ovvia. Gesù è una delle figure più inconfondibili di tutta la Storia, è così familiare che viene intravisto anche nelle forme bizzarre delle nuvole o nelle fette di pane tostato.

Tutti abbiamo un’immagine mentale dell’aspetto di Gesù: nella maggior parte è un uomo alto, caucasico, con i capelli lunghi e la barba, vestito con una tunica dalle maniche larghe e lunga fino alle caviglie.

Tuttavia nessuno dei quattro Vangeli riporta una descrizione del suo aspetto fisico, sulla barba o i capelli e pochissimo su come era vestito. Eppure, da parte dei credenti, il bisogno di dare un volto è potente da secoli.

Nel libro “What did Jesus look like?“, Taylor cita la celeberrima “lettera di Lentulo” che un tempo si riteneva fosse stata scritta da un funzionario romano contemporaneo di Gesù, scrive il Daily Mail.

Publio Lentulo sembra l’avesse visto e fosse rimasto colpito. Gesù era “alto di statura e ammirevole”. Ha “i capelli color nocciola che ricadono dolcemente sulle orecchie”. Sfortunatamente, la lettera di Lentulo è un prodotto del Medioevo, non dell’era romana.

Ci sono state anche delle reliquie della chiesa che nel tempo, hanno fornito possibili prove sull’aspetto di Gesù. Ad esempio, nell’episodio di Santa Veronica, che è commossa dalla sofferenza sulla Via Crucis asciuga la fronte imperlata di sudore e di sangue con un panno: il volto di Gesù rimane miracolosamente impresso.

Il Velo della Veronica è stato esposto nel periodo medievale. Potrebbe essere sopravvissuto. La più famosa tra le reliquie è, naturalmente, la Sacra Sindone di Torino, è diffusa la convinzione, nonostante le prove scientifiche affermino il contrario, sia il lenzuolo di lino in cui fu avvolto Gesù nel sepolcro.

L’esame al carbonio effettuato nel 1988 ha datato la Sindone tra il 1260 e il 1390, dunque nel Medioevo. La Sindone fu esposta per la prima volta nel nord-est della Francia, alla fine del XIV secolo. Anche allora fu denunciata dal vescovo locale come una contraffazione “dipinta con grande abilità”.

I sostenitori dell’autenticità ancora oggi affermano che il corpo delineato sulla tela sia quello di Gesù.

Taylor è più interessato a scavare ulteriormente nel passato. La letteratura e l’arte, immediatamente dopo la morte di Gesù, conservano qualche traccia reale del suo aspetto?

Sfortunatamente, la prima rappresentazione non è di grande aiuto: il graffito del II secolo portato alla luce al Palatino di Roma lo mostra con la testa di un asino ed è ovviamente mirato a deridere la nuova religione. La raffigurazione è accompagnata da un’iscrizione in greco antico che significa: “Alessameno venera il suo Dio”.

Taylor fornisce un’analisi accademica dei vari aspetti in cui Gesù fu mostrato nei primi secoli dopo la sua morte. Il Gesù con i capelli lunghi e con la barba che conosciamo oggi può essere trovato nell’arte dal quarto secolo in poi, ma può anche apparire come una figura giovane, senza barba, di bell’aspetto, non diverso dalle sculture classiche degli dei romani.

Altre immagini lo raffigurano nelle vesti di un filosofo, scarmigliato con i capelli arruffati, come se la sua mente fosse così presa da questioni spirituali da non aver tempo di preoccuparsi dell’aspetto fisico.

Uno scrittore anti-cristiano del II secolo arrivò al punto di affermare che era “piccolo, brutto e mediocre”. Persino alcuni cristiani erano pronti ad accettarlo poiché c’era ancora più contrasto con la sua gloria spirituale.

Secondo Taylor, il modo migliore per ottenere un’immagine storica verosimile di Gesù è esaminare le prove archeologiche di chi viveva in Giudea nel I secolo e osservare chi ci vive attualmente.

Con ogni probabilità, sostiene Taylor, era alto circa un metro e sessantacinque, abbastanza magro e piuttosto muscoloso; la pelle olivastra, i capelli corti di colore tra il castano scuro e nero, gli occhi castani. Probabilmente portava la barba ma non folta o lunga il che, di fatto, non corrisponderebbe all’immagine che abbiamo.

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