Crisi: un “Manifesto capitalista” contro la corruzione di Luigi Zingales

Pubblicato il 21 settembre 2012 12:44 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2012 12:47

Il nuovo libro di Luigi Zingales, “Un manifesto capitalista contro l’economia corrotta”, è stato presentato martedì 18 a Milano nel corso di un incontro, promosso da The Ruling Companies. L’incontro rientrava nella serie  “59 minuti su … ” e vi ha partecipato, oltre a Zingales, anche il giornalista del Corriere della Sera Danilo Taino

Luigi Zingales,  laureato alla  Bocconi di Milano, insegna Impresa e Finanza alla Graduate School of Business dell’Università di Chicago.

Nel suo “Manifesto” Zingales  difende l’idea originaria del mercato come regno delle opportunità e della produzione di ricchezza, al servizio dei cittadini e dei consumatori, contro il capitalismo dei monopoli, delle lobby, della finanza irresponsabile, che fa pagare all’intera comunità i disastri che ha provocato. Di fronte a questa deriva dice di essere arrabbiato e spaventato:

«Arrabbiato perché l’idea di un mercato libero è stata presa in ostaggio dal mondo degli affari e dai suoi interessi, alterando l’equilibrio democratico. Spaventato perché sull’onda di un risentimento del tutto giustificato, si rischia di imboccare una via che porterà alla fine del capitalismo come lo conosciamo. Un sistema che, con tutti i suoi difetti, offre pur sempre le migliori opportunità al maggior numero di persone».

Ecco perché Zingales sostiene con forza l’esigenza di promuovere il merito, potenziando le

autorità antitrust e la qualità dell’istruzione, proprio per diffondere il più possibile il benessere. Questo libro è un appello per rifondare il capitalismo, rendendolo più giusto, più umano e più efficiente.

Al fondo c’è una domanda:

Chi e perché ha veramente causato la crisi finanziaria? Soprattutto, come si può risolvere un problema di contrazione dell’economia che non è contingente ma strutturale?