“Death’s art!”, romanzo d’arte e cadaveri, di Giovanna Corrias Lucente

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2013 5:00 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 19:37
"Death's art!", romanzo d'arte e cadaveri, di Giovanna Corrias Lucente

“Death’s art!”, romanzo d’arte e cadaveri, di Giovanna Corrias Lucente

ROMA – “Death’s art!”, romanzo d’arte e cadaveri, di Giovanna Corrias Lucente. Il trafugamento di cadaveri come una delle belle arti? Intorno all’ossessione di un artista ansioso di emergere, di un Faust senza Mefistofele alla ricerca dell’assoluto, Giovanna Corrias Lucente ragiona da anni: un suo racconto del 1983 è sedimentato, si è affinato in 30 anni, fino alla sua pubblicazione come romanzo. “Questa è arte!”, sottotitolo “Death’s art”, (Aracne editore, pagg. 240, euro 15) è la storia nera, tormentata di Carlo che afferma la sua vocazione artistica fino alle più macabre conseguenze estetiche e morali, fino alla scelta del cadavere umano come pensiero dominante e sublimazione tecnica delle sue installazioni.

L’avvocato, saggista e amante di arte contemporanea Corrias Lucente, alla sua opera prima, è interessata agli sconfinamenti, la riflessione estetica non importuna il registro noir , l’impianto da fiaba gotica non irrigidisce i caratteri né l’intreccio poliziesco. Agnizioni e colpi di scena non mancano, arresto, processi, finale parossistico. Ma occorre dar merito all’autrice per aver attraversato, con ispirazione molto in anticipo rispetto agli squali in formaldeide di Damien Hirst, le frontiere tra organico e materico, tra umano e disumano, tra vivo e morto.

“Il protagonista è Carlo, un artista emarginato, che indirizza la sua vocazione a produrre un’opera indimenticabile che oltrepassi ogni confine del conosciuto. Per farlo utilizzerà cadaveri. Ai suoi scopi, intesse con determinazione ed intelligenza un rapporto con un gallerista americano di fama internazionale, che gli aprirà le porte del suo spazio espositivo per una sfarzosa mostra personale. Ma un Commissario ed un P.M. s’interessano del caso ed incriminano Carlo. Si sviluppa narrativamente il rapporto fra arte e diritto/delitto. Nel finale, che non rivelo, si assiste all’apoteosi dell’artista”. (Giovanna Corrias Lucente a Blitz)

Stasera, mercoledì 10 settembre, Aracne presenterà l’autrice in coppia con un “collega” di casa editrice, Sergio Vanello, presso i locali di Soul Kitchen, a via dei Sabelli 193, Roma, alle 18. L’uno racconterà l’opera dell’altra. Vanello, estimatore dell’arte classica dovrà riparare tra le propaggini meno familiari dell’arte più attuale di Death’s art, Corrias Lucente introdurrà il suo “Ghigliottina mobile”. Maniera o concetto, forma o sostanza, antico o contemporaneo, scissioni eterne