I diari della ex-fidanzata segreta australiana di Obama in un nuovo libro

Pubblicato il 3 Maggio 2012 - 11:40| Aggiornato il 4 Maggio 2012 OLTRE 6 MESI FA

Genevieve Cook, la ex-fidanzata di Obama

NEW YORK, STATI UNITI – Inizio anni ottanta. Lei lo amava e ha fatto di tutto per ”rompere il muro” che – già a soli 22 anni – lo rendeva quasi ”irragiungibile”. Ma alla fine si dovette arrendere: ”Ho sperato potesse cambiare, ma a quel punto…”.

Il giovane in questione è Barack Obama. Lei è una ragazza bianca di 24 anni, Genevieve Cook, figlia di un diplomatico australiano, che il futuro presidente degli Stati Uniti, appena conclusi gli studi alla Columbia University, conobbe nel 1983 a New York, durante una festa di Natale.

Tra i due ci fu un’intensa relazione che durò circa due anni. E dai diari di lei emerge un ritratto inedito del giovane Barack: ”Tenero, affascinante, pieno di charme, sensuale seducente”, ma allo stesso tempo ”freddo, distaccato, cauto, sempre controllato”. ”Le sue reazioni mi fanno spesso arrabbiare”, scrive Genevieve nel suo diario di cui parla David Maraniss nel suo nuovo libro ‘Barack Obama. The Story”, che uscirà il prossimo mese.

Maraniss, giornalista del Washington Post, sulle pagine di Vanity Fair spiega come quella con Genevieve fu ”la relazione più coinvolgente” fino ad allora avuta da Obama. I due vissero insieme per parecchi mesi. A lui – raccontava la ragazza – piaceva da matti cucinare, soprattutto i sandwich al tonno e la carne allo zenzero. Per il suo compleanno lei le regalò anche un libro di cucina.

Spesso leggevano insieme dei libri e poi ne discutevano. Ma dai diari vengono fuori anche i tormenti del giovane Barack alla ricerca di una sua identità, anche razziale. A un certo punto – racconta Genevieve nel diario – ”in questa sua ricerca per tentare di risolvere l’ambivalenza tra bianco e nero, mi fu molto chiaro che aveva scelto di essere nero”.

Dai diari emerge altresì che Barack a New York aveva anche un gruppo di amici pakistani che poi perse di vista quando questi presero una strada diversa dalla sua, quella del business. Genevieve, comunque, capisce presto che con Barack non può durare a lungo: ”E’ già così adulto a 22 anni! Mi intriga. Ma il suo calore può ingannare. Può dire parole dolci e dimostrasi aperto per poi tornare improvvisamente freddo, riservato”.

La ragazza racconta che quando lei gli disse di amarlo, Barack non rispose ”anch’io” – come qualunque innamorato – ma ”grazie”. E quando si interrogava sulla donna ideale Obama la descriveva così: ”Molto forte e determinata, combattiva, pratica e con senso dell’umorismo”: il ritratto di una donna nera,  scrive Maraniss. Barack aveva già in mente Michelle.