L’ebook per ora non incanta ma per Ferrari “farà sparire la figura dell’editore”

Pubblicato il 9 Novembre 2010 21:42 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2010 21:43

Rivoluzione sarà, ma non certo a Natale. il Corriere della Sera spiega che l’ebook cambierà per sempre e in modo radicale il nostro modo di rapportarci ai libri, ma per ora è un mercato esiguo, estremamente limitato nell’offerta, di scarsa incidenza economica, anche se potenzialmente esplosivo.

È questa la fotografia dello stato del libro digitale che è emersa al workshop Engaging the reader, organizzato all’Università Cattolica di Milano a conclusione del master universitario “Professione editoria” diretto da Edoardo Barbieri. Una giornata di studio che è servita a fare un bilancio della realtà italiana, a un mese dalla discesa in campo dei grandi gruppi (da una parte Mondadori, dall’altra Edigita, federazione di Gems, Feltrinelli, Rcs) e a disegnare scenari futuri, ancora estremamente incerti che però richiedono un radicale cambiamento organizzativo, oltre che un ripensamento dei contenuti.

Molti e diversi gli spunti di riflessione, come la necessità di una legge sul libro, la politica dei prezzi, ma anche il destino delle librerie, perché, come ha sottolineato Alberto Galla, vicepresidente dell’Ali (Associazione librai italiani) “l’ebook non sarà appannaggio dei nativi digitali, ma conquisterà rapidamente i lettori forti che sono i clienti più affezionati delle librerie indipendenti”.

La carta non morirà ma secondo Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il libro del ministero dei Beni culturali, “l’editore sparirà. O meglio sparirà nel modo in cui è inteso oggi, come colui che ha un capitale e lo investe nell’editare un’opera. La pubblicazione dell’ebook non ha tendenzialmente costo, la filiera si riduce, quindi l’editore diventerà un’altra cosa. Anche l’autore verrà concepito in modo diverso e cambierà la natura stessa della comunicazione scritta che per anni è stata immobile, fissata sulla pagina, e che ora diventa aggiungibile, modificabile, interattiva. La rivoluzione sarà epocale, paragonabile all’invenzione dei caratteri a stampa mobili, ma la vedrà mia nipote che ha cinque mesi. Non bisogna credere ai dati manipolati, fasulli, di crescita esponenziale che arrivano dall’America. Il fenomeno avrà una lentezza fisiologica, ed esploderà quando i prezzi si abbatteranno. Allora prevarrà l’ebook”.

Per ora, il costo di un ebook è circa il 30 per cento meno di quello di carta, ma il più venduto del momento sulla libreria di BookRepublic, dice Marco Ghezzi, è “La caduta dei giganti” di Ken Follet, che costa pur sempre 15 euro.