Flavio Briatore, nuovo libro “Sulla ricchezza”: “C’è chi in ferie spende 30mila euro al giorno…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 aprile 2017 10:27 | Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2017 13:27
Flavio Briatore, nuovo libro "Sulla ricchezza". In Italia troppe tasse, ma il turismo...

Flavio Briatore, nuovo libro “Sulla ricchezza”. In Italia troppe tasse, ma il turismo… (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Flavio Briatore ha pubblicato il suo nuovo libro “Sulla ricchezza“, edito da Sperling & Kupfer. Briatore si è soffermato sulle difficoltà a creare impresa in Italia (“Troppe tasse”), rilanciando la sua ricetta per il successo (“Sfruttare il turismo”).

Scrive Elvira Serra sul Corriere della Sera:

«Nel libro ho voluto spiegare il mio pensiero, ma quando dici la verità la gente si arrabbia», racconta Briatore per telefono, chiarendo di non pensare affatto a una futura candidatura sulla scia dell’amico Donald Trump. «La differenza è che lui, nel suo ruolo di presidente degli Stati Uniti, decide e incide. In Italia sarebbe impossibile: prima hanno perso un anno con il referendum, ora ne perderanno altri due con le elezioni. La politica, così, è fine a se stessa, non è per lo sviluppo. Io sono per il fare, come ho dimostrato in Sardegna, dove ho aiutato i pastori a creare il marchio Bithi di Barbagia per il loro pecorino, che adesso viene distribuito nei negozi della catena Eataly e nei ristoranti Cipriani del mondo. E vorrei ricordarlo a chi mi critica: non ho mai ricevuto finanziamenti a fondo perduto nell’isola…».

“Briatore nei suoi toni e nei suoi metodi è sempre discutibile. Però non sempre dice cose che non sono condivisibili. Purtroppo in talune circostanze quello che dice è vero. Noi nella formazione abbiamo ancora molta strada da fare”. Così la vicepresidente di Federturismo, Marina Lalli, ha commentato le parole dell’imprenditore, il quale ha recentemente dichiarato di avere difficoltà a trovare personale qualificato per il suo resort Twiga, che aprirà in Salento.

Lalli, a margine di un evento a Bari sull’importanza del ‘saper ricevere’ nel settore del ‘wedding’, ha spiegato che “gli imprenditori continuano a dover sopportare il peso della formazione, perché chi arriva in azienda non è in grado di accogliere come se ci lavorasse già da a tempo. E non perché gli manca l’esperienza ma perché talvolta gli mancano le nozioni basilari”. “E questo – ha concluso – è un problema”.