#HimToo, il saggio storico di Katie Edwards: “Gesù fu molestato e violentato prima della crocifissione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 marzo 2018 5:41 | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018 13:55
Katie Edwards

Katie Edwards

ROMA – Katie Edwards, docente all’Università di Sheffield dove insegna “Bibbia nella cultura e nella società contemporanea” e David Tombs, professore neozelandese di teologia, sono sicuri: Gesù fu molestato e violentato prima della crocifissione.

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E le “ferite penetranti” che gli furono inflitte sono un elemento di simbolismo sessuale.

“Durante la Quaresima – scrivono nel saggio intitolato #HimToo che fa il verso al movimento #MeToo nato dopo lo scandalo Weinstein – è bene ricordare la spogliazione di Gesù e riconoscerla come una potente manifestazione di umiliazione e violenza di genere a sfondo erotico”. “Gli artisti – continuano i due – spesso raffigurano Gesù in croce coperto da un perizoma ma la realtà storica sarebbe diversa”. Riconoscere Gesù come vittima di abusi potrebbe fare “un’ enorme differenza sul modo in cui la Chiesa si impegna verso movimenti come #MeToo”.

Il denudamento di Cristo è un episodio della passione di Gesù raccontato dai Vangeli canonici. Un’azione deliberata usata dai romani, scrivono Katie Ewards e David Tombs, per “umiliare e degradare le vittime”. L’abuso sessuale di Gesù, scrivono i due, “è una parta mancante della narrazione della Passione e della Pasqua”.

Non è della stessa opinione Stuart Waiton, criminologo e docente di sociologia all’Università di Abertay: “Questa rappresentazione di Gesù è ridicola. Nella società c’è una tendenza a considerare abuso o molestia qualsiasi cosa. Ma questo è anti-storico”.

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