I sette nodi del destino. Elogio del carpe diem di Stefania Amodeo

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Maggio 2015 18:46 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2015 18:50
I sette nodi del destino. Elogio del carpe diem di Stefania Amodeo

I sette nodi del destino. Elogio del carpe diem di Stefania Amodeo

ROMA – Il 24 dicembre del 1973, Alexandra Marshall, moglie del parroco di Midland, uno sperduto paesino del Wyoming, scopre l’esistenza di un libro che è destinato a scuotere le menti ottuse della comunità in cui si è rassegnata a vivere. Quel libro parla di lei e di Robert Sander, affascinane scrittore con cui 15 anni prima ha compiuto un avventuroso viaggio in Sudafrica, quando era già promessa al suo attuale marito. Da qui inizia la storia narrata nel romanzo I sette nodi del destino (Editori Internazionali Riuniti, pp. 446) opera prima di Stefania Amodeo. Un libro accolto con entusiasmo di pubblico e di critica che, a distanza di un anno e mezzo dalla sua prima uscita, a novembre del 2013, continua a tenere vivo l’interesse grazie ad un costante passaparola e all’entusiasmo dei lettori.

La protagonista, Alexandra, è un’ex fotografa di talento: prima di rassegnarsi ad assecondare le aspettative della sua famiglia, si è spinta fino ai confini del mondo per realizzare un reportage che sarebbe valso alla sua rivista il più prestigioso premio del settore. Quello fu il suo ultimo lavoro, prima di tornare in Wyoming, così come promesso al padre morente. Ha messo da parte talento e sogni per sposare l’uomo che era stato scelto per lei. Dopo 15 anni di privazioni sarà quel misterioso romanzo a ricordarle della profezia, pronunciata da una nativa indiana della tribù dei Semiole, nonché nonna del suo affascinante compagno di viaggio, che predisse i sette nodi che Alexandra e Robert avrebbero incontrato sul loro cammino. Blocco, Perdita, Risveglio, Viaggio, Cambiamento, Desiderio e Illuminazione.

I sette noti del destino è un romanzo complesso e suggestivo, una grande storia d’amore ma anche e soprattutto un elogio appassionato del carpe diem, che l’autrice chiama “l’istante magico”. Quelle uscite dalla penna di Stefania Amodeo sono pagine intrise di speranza e coraggio che veicolano un messaggio fondamentale: liberarsi dai condizionamenti sociali, morali e familiari e superare i propri limiti per afferrare quell’istante magico che la vita ha in serbo per ognuno di noi. Il tutto sapientemente tessuto con la miriade di temi affrontati: filosofia, storia, natura, viaggi, religione, segregazione razziale. Un percorso formativo profondo che è anche un invito al lettore: a seguire il proprio cuore ma anche a rischiare “perché il vero amore lascia liberi, non costringe, non obbliga, non chiede”.

L’AUTRICE – Stefania Amodeo, classe 1970, vive a Bassano del Grappa (Vicenza). È oggi Responsabile Marketing in un gruppo alberghiero internazionale. Esperta di comunicazione, tiene conferenze e seminari in Italia e all’estero su retorica, dialettica e marketing. Scrive poesie e meditazioni e cura due rubriche fisse mensili, su Pocket “A nodi scioti” e su Vendere di più “10 domande a”. È sposata e ha due bambine. Parla e scrive al contrario fin da piccola con una velocità e facilità stupefacente. La prima stesura del suo romanzo è stata dall’ultima lettera alla prima.

DICONO DI LEI –

“Un romanzo passionale, avvolgente, suggestivo, energico. Stefania ti conquista, raccontando con la medesima energia impetuosa e contagiosa con la quale vive” (Alessandro Zaltron).
“Vulcanico e suggestivo. Finalmente un ‘action movie’ su carta” (Vincenzo Beni –Ansa)
“Un libro di facile lettura che nasconde significati profondi. Da rileggere più volte. (Elisa Billato Rai 3)
“Ve lo gusterete man mano, lasciandovi cullare dalla soffice, calda, avvolgente e sinuosa scrittura di questa singolare autrice” (dalla prefazione di Diego Dalla Palma)