Infermiera killer, la Cassazione rilancia il romanzo di Giovanni Valentini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2020 11:08 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2020 11:08
Infermiera killer, la Cassazione rilancia il romanzo di Giovanni Valentini

Infermiera killer, la Cassazione rilancia il romanzo di Giovanni Valentini

Un’altra infermiera al centro di una storia di malasanità e malagiustizia. Come nell’ultimo suggestivo romanzo del giornalista e scrittore Giovanni Valentini, La Sirena delle Azzorre, ambientato nell’arcipelago portoghese. Per la serie, tra realtà e fantasia.

La Corte di Cassazione ha annullato per un errore materiale la sentenza che aveva condannato a 30 anni di carcere Laura Taroni, infermiera presso il pronto soccorso di Saronno (Varese). Era accusata di aver ucciso sua madre e suo marito insieme all’amante medico Leonardo Cazzaniga.

La sentenza con cui la Corte d’Assiste di Busto Arsizio- pronunciata il 2 luglio 2019 e depositata il 30 novembre – confermava il verdetto di prima grado, è risultata monca. Su 122 pagine, ne mancavano 13 relative alla capacità d’intendere e di volere dell’imputata.

Mancavano pagine fondamentali

“Queste pagine – ha spiegato Cataldo Intrieri, l’avvocato della donna – contenevano anche le prove sulla responsabilità degli omicidi”. Ora dovrà essere celebrato un nuovo processo davanti a un’altra sezione della Corte d’Appello di Milano.

Dalla realtà alla fantasia, la storia narrata da Valentini nel suo romanzo s’ispira a due casi realmente accaduti. Quello di Daniela Poggiali, 44 anni, accusata di aver ucciso con un’iniezione di cloruro di potassio una paziente di 78 anni, Rosa Calderoni, in cura presso l’Ospedale Umberto I.

Infermiera killer

Soprannominata dai giornali “l’infermiera killer”, la Poggiali è stata sospettata di aver soppresso negli anni precedenti una decina di pazienti, difficili da assistere o con parenti troppo pressanti.

Era stata condannata in primo grado all’ergastolo per omicidio volontario. Dopo tre anni di carcere la donna è stata assolta in appello. Perché “il fatto non sussiste”. Ma in seguito la Cassazione ha annullato la sentenza. Disponendo un nuovo processo d’appello.

L’altro caso, da cui prende spunto La Sirena delle Azzorre, riguarda Fausta Bonino, 56 anni, infermiera presso l’Ospedale civile di Piombino. Fu arrestata e accusata di omicidio volontario continuato, commesso negli anni 2014 e 2015.

La tesi dell’accusa

Secondo il pm, aveva ucciso 13 pazienti, ricoverati con diverse patologie presso l’Unità di anestesia e rianimazione, somministrando alle vittime un farmaco non previsto nelle terapie prescritte dai medici. Ma poi il 20 aprile del 2016 la donna, descritta come una persona emotivamente instabile e alcolizzata, è stata scarcerata.

Il romanzo di Valentini è stato pubblicato come e-book da “Pubme” in pieno lockdown per l’epidemia da coronavirus e diffuso attraverso gli “store” principali e quindi nelle librerie anche in forma cartacea.

Il romanzo di Valentini

Nel libro, l’infermiera Erika Coletta, 36 anni, da Aversa (Napoli) è accusata di aver soppresso 12 pazienti anziani in un ospizio della Toscana. Ricercata dalla polizia, la donna fugge prima in Spagna e poi in Portogallo. Dove approda nel paradiso incantato delle Azzorre. Ed è proprio sull’isola di Terceira che viene rintracciata dal giornalista investigativo Alfonso Delgado con il premuroso aiuto della moglie Marianna.

Con il ritmo incalzante di un thriller psicologico, il libro trasporta così il lettore in un mondo sperduto e incantato. Crocevia di rotte marinare e vicende umane attraverso i secoli. Fra reminiscenze letterarie e avventure erotiche, partite a golf e a burraco, la storia di fantasia intreccia – appunto – i fili contorti della malasanità e della malagiustizia. È un crescendo che alla fine riserva un clamoroso colpo di scena svelando un epilogo imprevedibile e sconcertante. Al lettore, il gusto di scoprirlo e il piacere della lettura.