Isole Tremiti: un paradiso gay creato da Mussolini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2013 18:50 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2013 19:00
Isole Tremiti: un paradiso gay creato da Mussolini

Isole Tremiti: un paradiso gay creato da Mussolini (LaPresse)

ISOLE TREMITI – Le Isole Tremiti era diventate un paradiso gay grazie a Benito Mussolini. O meglio in seguito al “confino” disposto dal fascismo verso dissidenti politici e omosessuali. La storia è stata ripescata da un libro, “La città e l’isola”, scritto dai ricercatori (e attivisti glbt) Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosi, che sono anche compagni della vita. Il libro di Goretti e Giartosi è stato rilanciato dalla Bbc.

Tutto partì dall’iniziativa di alcuni prefetti, in particolare quello di Catania, che per “bonificare” le città dagli omosessuali decisero di spedirli al confino. L’isola di San Domino (arcipelago delle Tremiti, 12 miglia a nord del promontorio del Gargano), si “specializzò” nell’accoglienza di gay confinati.

In realtà il confino si rivelò presto una condizione di maggiore libertà rispetto all’essere “cittadini” in contesti urbani che mal tolleravano gay e lesbiche. Invece gli abitanti dell’isola di San Domino si abituarono alla presenza di quegli ospiti un po’ particolari. Divenne la prima isola “gay-friendly” della storia (o la seconda, dopo Lesbo). I confinati vissero la loro sessualità liberamente, e –  a parte gli alloggi un po’ rimediati e il coprifuoco alle otto di sera – potevano vestirsi anche da donna e nessuno diceva loro niente.

Tanto che la fine della seconda guerra mondiale segnò uno dei più tristi “ritorni alla libertà”. I confinati dovevano lasciare quel paradiso gay venutosi a creare grazie alle leggi “fascistissime” volute da Mussolini.