John Maynard Keynes, amante seriale e gay. L’economista privato in una biografia

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 13 Marzo 2015 9:51 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2015 10:19
John Maynard Keynes, amante seriale e gay. L'economista privato in una biografia

John Maynard Keynes

ROMA – Un amante seriale, che annotava scrupolosamente nome, professione ed età delle donne (e degli uomini) a cui si accompagnava, con tanto di luogo del primo approccio. Il tutto, probabilmente, condito da una spiacevole eiaculazione precoce. E’ l’altro lato di John Maynard Keynes. Non solo economista tra i più noti e i più tirati in ballo dagli attuali studiosi di economia e aspiranti tali, ma anche “un uomo d’affari, un giornalista, uno scrittore, un contadino, un commerciante di quadri, uno statista, un manager teatrale, un collezionista di libri e un’altra mezza dozzina di cose”, come lo descrisse il suo compagno al circolo Bloomsbury Leoanrd Woolf, marito di Virginia.

A rivelare gli aspetti intimi di Keynes è una biografia firmata da Richard Davenport-Hines e anticipata dai quotidiani britannici. Ne viene fuori un uomo impegnatissimo nella sfera sessuale, con decine di “incontri” l’anno, come lui stesso annotava: : “65 nel 1909, 26 nel 1910, 39 nel 1911…”.

Collezionava amanti (di entrambi i sessi) con la stessa meticolosità e partecipazione con cui collezionava quadri e libri rari. Non si faceva mancare menage-à-trois. Naturalmente era sposato. Aveva scelto la ballerina russa Lydia Lopokova, già allieva di Sergej Diaghilev. Anche se in luna di miele si era portato dietro l’amico filosofo Ludwig Wittgenstein, non propriamente eterosessuale.

Keynes non poteva certo ostentare la propria omosessualità, in un’epoca in cui personaggi come Oscar Wilde o Alan Turing venivano perseguiti per questo. A lui andò meglio che agli altri. Della sua vita sessuale non si sapeva molto. Almeno fino ad ora.